Monumenti a Milano: finalmente ci hanno pensato

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Nelle piazze e nei parchi pubblici di Milano ci sono 121 monumenti, dedicati a personalità che hanno reso grande la città e/o l’Italia. Ma tra questi 121 monumenti non ce n’è neanche uno dedicato a una donna.

Incredibile se ci si pensa, soprattutto se con la memoria ricordiamo la moltitudine di donne che meriterebbero e meritano di essere ricordate con il più nobile dei riconoscimenti, che è appunto il monumento. Con molto ritardo, il Consiglio comunale ha votato all’unanimità una mozione che punta a sanare questa mancanza.

Qualcuno potrebbe affermare, nel solito modo qualunquistico che contraddistingue i tempi contemporanei, che con tutti i problemi che ci sono le priorità sono altre. Ma affrontare le questioni urgenti, dalla casa alle nuove povertà presenti in città, non esclude l’impegno su temi altrettanto importanti.

I monumenti, infatti, costituiscono una sorta di carta d’identità di una comunità, non solo per i turisti ma soprattutto per i suoi cittadini. Essi fanno sedimentare nel tempo una storia comune, un insieme di valori rappresentati dalle storie e dagli esempi delle personalità illustri che ci hanno lasciato in eredità molto.

È semplicemente inaccettabile che non ci sia un omaggio di questo tipo neanche per una donna, anche perché sono moltissime le donne che hanno reso Milano un luogo più bello e più giusto. Altrettanto condivisibile è la scelta del Consiglio di far decidere ai milanesi (con progetti nelle scuole e non solo) le personalità femminili a cui dedicare future statue.

Non quindi decisioni calate dall’altro, che avrebbero solo un significato di risarcimento postumo, ma una vera e propria condivisione tra i cittadini. Sarà interessante vedere il risultato, ma è già un passo molto positivo avere intrapreso una strada finalmente nuova.


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