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Milano
10. 05. 2021 07:40

Nulla avviene mai per caso

Ci lasciamo alle spalle un anno tanto inatteso quanto tremendo. Non resta che sperare nel 2021. Da "giornale del domani" quale siamo, non possiamo che guardare con ottimismo al futuro

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Ci stiamo per lasciare alle spalle questo tremendo 2020. Tremendo sotto tanti punti di vista, a partire dal numero di vittime che il maledetto Covid-19 ha seminato tra la popolazione milanese e lombarda. Sono stati mesi surreali e drammatici, nel corso dei quali – prima o dopo – tutti siamo stati toccati direttamente o indirettamente dal coronavirus.

La pandemia ha danneggiato la nostra capacità di rialzarci perché ogni volta che abbiamo provato a farlo è sopraggiunta una spinta all’indietro, contribuendo ad alimentare un senso di impotenza a tratti frustrante. Congediamo il 2020 con una Milano profondamente diversa da quella di dodici mesi fa. Nulla avviene mai per caso e qualche bagno di umiltà, talvolta, non fa male.

Siamo indubbiamente caduti da un’altezza vertiginosa, mai toccata dalla città dal dopo Mani Pulite. E proprio per questo le ferite sono ancora più laceranti rispetto a chi ha compiuto un volo più breve. Ci eravamo abituati alle Week, alle City, ad una miriade di appuntamenti che avevano trasformato Milano in “Eventopoli”.

Oggi siamo a pregare che il Covid possa lasciarci al più presto per cominciare a riprenderci quei pezzi di vita che hanno sempre connotato la città quale capitale della moda, del design, del cibo e, più in generale, dell’economia italiana.

Saliscendi. Anche Mi-Tomorrow, che da oltre sei anni si regge esclusivamente sulla raccolta pubblicitaria, è stato una cartina di tornasole di questi sbalzi. Il punto più triste è stato toccato durante il primo lockdown, quando era impensabile distribuire un prodotto gratuito cartaceo fuori da stazioni ferroviarie e mezzanini della metropolitana.

Poi pian piano ci siamo ripresi il nostro spazio, salutando nuovamente i nostri lettori, raccontandone speranze e incognite. In parallelo la crisi ha aperto opportunità. La prima è stata senz’altro colta con l’accelerazione dell’informazione online che viaggia ormai spedita, ogni giorno e per tutto il giorno, su mitomorrow.it e sui nostri canali social.

La seconda si chiama MilanoVibra, giunto a dicembre al suo terzo numero: un progetto a dir poco ambizioso, che ha sfidato l’edicola (terremo mai esplorato dalla nostra realtà) e che nel 2021 vorrebbe progressivamente trasformarsi in una pubblicazione con periodicità mensile.

Cambiare passo. Nessuno oggi sa indicarci una strada certa per il futuro. Inizieremo l’anno che sta per arrivare con le stesse incognite che stanno accompagnando questi ultimi giorni del 2020. Se ci siamo fidati per mesi della comunità scientifica, con gli innumerevoli inviti alla prudenza, occorre fidarci ancora di più per il futuro con l’inizio della campagna di vaccinazione.

È stato l’anno degli egoismi, dell’esasperazione e della stanchezza per pezzi di libertà che il Covid ci ha scippato senza nemmeno lasciarci tempo di realizzare. Il 2021 non potrà lasciare più spazi alle incertezze o alle titubanze. Servirà chiarezza. Serviranno poche parole, semplici, chiare e definitive.

Servirà cambiare passo, nella comunicazione e nel modo di relazionarci col prossimo. Servirà ripartire. Una volta per tutte. Abbiamo subito il fermo totale, ma anche gli stop-and-go. Ci accingiamo a rintanarci in casa con pochi cari, perché non esiste alternativa. E se quell’alternativa ci potrà essere in un futuro prossimo, tutto dipenderà da noi. Sempre. In ogni scelta.

Tomorrow. Non dimentichiamo che Milano, nel 2021, sarà anche chiamata a scegliere la guida per i prossimi cinque anni, senz’altro più duri di quest’ultimo lustro. Ci saremo per raccontarvi ogni sfaccettatura. Bacchettando, elogiando, criticando, gratificando. Con la sincerità di sempre.

Questa è la nostra promessa. Per ora vi salutiamo, con un numero speciale per un Natale speciale. Le contraddizioni di un periodo di “festa” senza precedenti sono perfettamente rappresentate dal progetto artistico curato per noi in questo numero da Lisa Zanirato, abile ad interpretare ogni risvolto del presente. Limbo perenne. Non ci resta che aspettare il futuro, già da domani. Tomorrow. E auguri di vero cuore da tutti noi.

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