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03. 10. 2022 00:24

Olimpiadi 2026, la diplomazia si muova

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Dopo essersi visto sfumare l’assegnazione della sede dell’Agenzia Europea del Farmaco undici mesi fa, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, non intende perdere colpi nella marcia verso le Olimpiadi 2026 in tandem con Cortina. Ecco perché, pur in un clima non proprio idilliaco a livello di relazioni internazionali, il Governo dovrà battere un colpo per tessere una buona rete diplomatico. I tempi, nonostante la decisione finale del Comitato Olimpico Internazionale arriverà nel 2019, sono piuttosto stretti.

Il Cio, infatti, ha già definito la composizione della Commissione di valutazione che assisterà le città candidate (Milano-Cortina, Calgary e Stoccolma), che sarà presieduta dal membro del Cio romeno Octavian Morariu. Ci saranno, oltre al presidente, altre sette persone, membri del Cio e rappresentanti del movimento olimpico: Kristin Kloster (Norvegia) e Hong Zhang (Cina Roman Kumpost (Repubblica Ceca), Heike Groesswang (Germania), Marianna Davis (Usa), Lee Hee-Beom (Corea del sud) e José Luis Marco (Argentina). «I componenti la commissione possiedono grande esperienza nella valutazione delle candidature – ha detto il presidente del Cio, Thomas Bach -. Starà a loro garantire che i dossier siano analizzati in base alla loro corrispondenza con i progetti a lungo termine delle comunità interessate».

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