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05. 08. 2021 09:38

La piazza Duomo nerazzurra era prevedibilissima

I 30mila tifosi nerazzurri in piazza Duomo mostra tutti i limiti della gestione del Comune: un evento tanto prevedibile quanto evitabile

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Che cosa può fare un tifoso dell’Inter nella domenica (in zona gialla) della matematica vittoria dello scudetto dopo undici anni? E’ a dir poco pilatesco quanto accaduto nella giornata di ieri dopo le 17.00 quando trentamila sostenitori nerazzurri hanno pian piano invaso il centro di Milano tra piazza Duomo e largo Cairoli.

Pilatesco per l’ennesima dimostrazione di totale inefficienza e, prima ancora, arrendevolezza delle istituzioni di fronte all’assenza di controlli. E allora non può non scattare la polemica dei commercianti, con i ristoratori in testa, che si sono visti chiudere e multare anche solo per qualche minuto di ritardo sulla chiusura o qualche tavolino messo in disordine.

E’ troppo facile pensarci dopo, far intervenire la Polizia per rispettare il coprifuoco. Perché a dicembre si sorvegliavano gli accessi alla Galleria Vittorio Emanuele e se ne chiudevano i varchi per impedire l’eccessivo flusso di persone durante lo shopping di Natale? Perché analogamente non si è gestito il prevedibilissimo flusso nerazzurro di ieri pomeriggio?

Tra scampagnate in bicicletta (come testimoniato dai social del sindaco Sala) e mutismo della Prefettura, le immagini che hanno girato in tutto il mondo sono quelle di una marea umana in piazza Duomo (molti senza protezioni sul viso) alla faccia dei sacrifici della zona gialla e tutto quello che oggi stiamo capendo sulla trasmissibilità del Covid. Stavolta sarebbe troppo facile arrivare con il consueto video-cazziatone per dire che così non va bene. Si doveva prevenire e agire prima.

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