riscaldamento globale
riscaldamento globale

Sono stati giorni caldissimi, in cui è stato difficile addirittura respirare con il caldo afoso, insopportabile, opprimente: temperature sopra i 40 gradi, alla faccia di chi ancora non crede al riscaldamento globale, ma soprattutto una percezione di assenza di ossigeno.

In questo torrido scenario hanno agito i nostri eroi. Rider che nonostante la canicola (purtroppo senza diritti che altri lavoratori hanno) hanno continuato a consegnarci il cibo a domicilio pedalando in condizioni estreme. I nostri ghisa, sulle strade a presidiare, così come forze dell’ordine, vigili del fuoco e soccorritori.

Insieme a loro tutti quelli che non hanno potuto godere di una delle più grandi invenzioni dell’umanità, l’aria condizionata: edicolanti, agenti immobiliari, fattorini, postini, operai al lavoro nei cantieri, tecnici impegnati a risolvere alcune emergenze elettriche che capitano con queste temperature. Perché la città non può permettersi di fermarsi neanche un minuto e ci sarà sempre bisogno di qualcuno che tenga in piedi i servizi fondamentali.

A tutte queste categorie dovrebbe andare il ringraziamento dei milanesi, che hanno potuto continuare a usufruire di servizi essenziali in condizioni climatiche al limite dell’umana resistenza. Se non si farà qualcosa, da subito e nel futuro, per arrestare il riscaldamento globale, sarà sempre peggio.

I livelli di ozono nell’aria hanno superato i limiti di guardia. Sarà molto difficile abituarsi a un caldo così tremendo, così infernale, così maledetto nella sua forza. Fare qualcosa subito dovrebbe essere urgente. Perché anche l’aria condizionata potrebbe un giorno non bastare più. Questo vale per tutti, per “gretini” e non “gretini”.


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