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Milano
09. 08. 2020 08:16

Sala tra debiti, dubbi e nuovi scivoloni

Il dubbio di Sala: provare a rilanciare una Milano che affronta una crisi senza precedenti oppure lasciare la barca che affonda in balia della tempesta?

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Ci sono due “passaggi chiave” (e pure qualche sbavatura) nel lungo colloquio tra Giuseppe Sala e Selvaggia Lucarelli, pubblicato oggi su tpi.it. Di fatto, il sindaco di Milano dichiara ancora volta di essere tormentato (al punto ormai da non riuscire nemmeno più a dormire bene) in merito alla decisione di ricandidarsi alla guida della città per altri cinque anni.

Contestualmente Sala sferza il Governo e, senza troppi giri di parole, chiede di potersi indebitare per un miliardo di euro, fondi necessari per evitare un default senza precedenti per Milano e per mettere in piedi concrete azioni di rilancio della città. Il nodo sembra essere proprio questo: guidare una Milano in declino che va verso anni durissimi che imporranno magari scelte impopolari per evitare un buco pesante nei conti oppure guidarla in deficit ma con un progetto sul lungo termine?

Per un ex manager, abituato ai successi com’è stato Sala negli ultimi cinque anni, è difficile pensare che abbia davvero voglia di mettersi al servizio della città in condizioni così drammaticamente difficili. Viceversa, rischierebbe di passare per il sindaco che abbandona la nave che imbarca acqua senza provare a condurla in porto, al di là di quello che da Roma risponderanno in merito alle sue istanze.

Scelta tutt’altro che facile. Non a caso Sala è pure consapevole che qualche consenso accumulato fino allo scorso febbraio possa esser stato perso anche per via di alcuni errori di comunicazioni. Scivoloni sui quali oggi il sindaco racconta di prestare più attenzione, anche se, parlando di Corvetto, afferma: «La metropolitana che non arriva rende più complessi i trasporti». Eppure la linea M3 “gialla” della metropolitana ferma ancora regolarmente nella stazione denominata “Corvetto”.

In breve

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