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22. 06. 2021 00:54

A giugno senza candidato: il pantano del centrodestra

Il centrodestra continua a tentennare e nel frattempo Sala gongola

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Il centrodestra è a dir poco in difficoltà. Il rifiuto di Gabriele Albertini a ricandidarsi alla guida di Milano ha inguaiato non poco la coalizione di Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi.

Centrodestra, che facciamo?

Era prevedibile che il “no” dell’ex sindaco inguaiasse non poco l’attuale opposizione in Comune senza il paracadute di un piano B. Al di là dei tanti nomi di società civile che continuano a girare (ormai sono gli stessi da mesi), resta in pole position Maurizio Lupi, uno dei volti più noti in città e caldeggiato da Forza Italia.

Lo stesso ex ministro dei governi Letta e Renzi ha parlato di un lavoro comune. «Il centrodestra – ha sottolineato – è unito e compatto e non ha bisogno di fare le primarie. Stiamo arrivando al dunque e credo che nei prossimi giorni ci sarà la proposta definitiva. Sono molto ottimista».

L’unità richiamata, però, sembra davvero solo a parole, vista l’enorme fatica spesa per convergere su Albertini. E ancora oggi, ai primi di giugno, la caccia al candidato sembra in alto mare e priva di novità di rilievo.

E Beppe Sala? Gongola: «Per me non cambia molto perché abbiamo sei liste e arriveremo probabilmente a otto in una decina di giorni. Il network che è stato messo insieme dal mio comitato elettorale raccoglie una quantità di persone impressionante: noi stiamo marciando».

 

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