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24. 11. 2020 03:59

Dentro il mondo di Simona Recanatini: la scrittura come amica terapeutica

La scrittrice Simona Recanatini è la protagonista del nostro editoriale di oggi

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Questa è la storia di Simona Recanatini, giornalista e scrittrice. Inizia a lavorare giovanissima presso una casa editrice e la sua passione per i libri e la lettura si trasforma nel lavoro dei suoi sogni.

Si occupa prima di cinema e spettacolo, in seguito di fitness e salute. Nel 2010 apre insieme ad un’amica un blog di cucina, L’Albero della Carambola, dove può esprimere il suo amore per il buon cibo e le tradizioni di famiglia. Da quel blog nascerà il primo libro, A Milano si mangia bene, scritto a quattro mani insieme a Sonia Sassi.

Dalla gioia della prima pubblicazione alla perdita del lavoro, il passo è breve. Simona si ritrova dover prendere nuove decisioni e sceglie di investire su se stessa e sui suoi sogni. È la strada giusta. Iniziano ad arrivare nuove richieste dalle case editrici e, nel giro di un lustro, scrive una quindicina di libri, spaziando dalla cucina alla malattia.

In Io Sono l’Alzheimer affronta un tema importante ed è per lei una delle pubblicazioni più sentite. È di pochi giorni fa l’uscita de Le relazioni non sono pericolose, scritto insieme a Manuela Ronchi, storica manager di Marco Pantani.

Dice di sé: «La scrittura è come un’amica a cui posso raccontare sentimenti ed emozioni. Durante il lockdown è stata quasi terapeutica. Questo periodo pieno di incertezze può essere speso per imparare a comprendere cosa realmente ci piace e cosa no. Credo che si possa imparare ad usare la nuova dimensione che ha preso il nostro tempo per riprendere in mano la nostra vita. E renderla migliore».

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