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Milano
10. 12. 2022 04:23

Il sindaco “cazzuto” che ci piace

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Stavolta ha pienamente ragione. La reprimenda di Giuseppe Sala, dopo i video circolati ieri sulla gente riversata nella zona dei Navigli, era necessaria. Ed è sacrosanta. Toni alti, “fuori le palle” contro gli irresponsabili. Se ieri, al quarto giorno di Fase 2, eravamo già di nuovo a immortalare una inconsapevole movida, vuol dire che questi due mesi non hanno insegnato nulla. Oggi l’aperitivo (rigorosamente d’asporto), senza mascherine e appiccicati l’uno all’altro, è come appiccare un incendio doloso.

Senza protezioni. Il sindaco parla dell’1 per cento di milanesi senza testa, ma – a quanto si vede in giro – possiamo anche considerare questa quota ottimistica. Troppi, infatti, girano per la città senza adeguata protezione. Se magari qualcuno non riesce a procurarsi le mascherine, è altrettanto evidente e odioso l’atteggiamento di chi passeggia con la protezione abbassata sul mento o alzata sulla fronte.

Bomba. Il professor Massimo Galli dell’Ospedale Sacco ha avvertito sul pericolo che la Milano sia in questo momento una “bomba” ad orologeria pronta ad esplodere. Se il comportamento non sarà responsabile, torneremo tutti trincerati in casa. Ma a quel punto – come qui ha ben spiegato il sindaco – ci sarà da affrontare anche la rivolta sociale di bar e ristoranti che con l’asporto stanno provando a ripartire. Purtroppo, però, quell’asporto rischia di diventare un pericolosissimo boomerang.

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