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21. 10. 2020 12:13

Tornare umani: il caso delle offese a Giulia Pelucchi

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Un venditore di rose gettato nel Naviglio. Le offese sessiste e razziste sui social nei confronti di Giulia Pelucchi, vicepresidente del Municipio 8, “colpevole” di aver promosso una scritta colorata sulla pavimentazione di piazza Gramsci («Black migrant lives matters»). Ci siamo domandati spesso, durante questi mesi, se la pandemia ci avrebbe reso migliori o peggiori.

 

Il caso delle offese a Giulia Pelucchi

Siamo rimasti fondamentalmente gli stessi. Non si tratta di avere un’idea più o meno restrittiva sull’immigrazione, che è cosa assolutamente legittima. Si tratta del rispetto della vita umana, in tutte le sue forme. Il rischio che aumenti l’egoismo, che è cosa diversa dalla rivendicazione dell’autonomia individuale, è molto alto.

Le conseguenze dell’egoismo sono pericolose, perché non ci fanno vedere nell’altro una persona con un destino comune al nostro, ma ce lo mostrano come nemico, come pericolo per il nostro benessere, la nostra sicurezza, le nostre certezze, già minate da questi mesi di crisi.

La creazione di nemici, dopo grandi eventi catastrofici come guerre e pestilenze, è sempre stata la soluzione più semplice, ma mai quella che ha risolto qualche problema, anzi di solito ha aggravato situazioni già precarie.

Le offese a Giulia Pelucchi e la necessità di restare umani

Se non saremo in grado di ricondurre il dibattito su binari più “umani”, senza per questo negare le differenze, ci mancherebbe, corriamo il rischio di avvelenare uno sforzo immane che sarà quello che ci attenderà nei prossimi mesi. Potrebbero arrivare giorni molto duri, con una crisi economica difficile da gestire, con tante persone già adesso in estrema difficoltà economica.

Se non sapremo parlarci, confrontarci, se cederemo alla violenza verbale e talvolta anche a quella fisica, ogni impegno rischia di diventare vano, aggiungendo tensione a tensione, rabbia a rabbia. Quando invece la città si è ritrovata sui suoi valori fondanti, ha sempre ripreso a volare, a crescere, a risolvere le tante questioni aperte. Speriamo che questa estate ci serva per riflettere.

In breve

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