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Milano
23. 09. 2021 04:18

La tre giorni dell’EastRiver: l’inizio degli Anni ‘20

L'appuntamento con i dibatti dell'East River è volto al termine: tre giorni all'insegna della "resilienza" per una Milano pronta a sfruttare le difficoltà per un nuovo slancio verso il futuro

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E dopo gli Anni ‘10, ecco gli Anni ‘20. Per le generazioni più giovani fa un po’ effetto parlare con termini che sembrano certamente antiquati. Eppure stiamo a tutti gli effetti vivendo un nuovo decennio, partito con uno spartiacque paragonabile ad una grande guerra.

Il Covid ha cambiato, sta cambiando e cambierà ancora i nostri paradigmi: chi ormai non ragiona con citazioni “prima del lockdown” e “dopo il lockdown”? Di fronte a questa nuova epoca possiamo assumere due atteggiamenti: l’attesa che tutto passi e torni come prima, oppure la resilienza, ovvero la capacità di prendere coscienza del cambiamento e adeguarsi di conseguenza.

Il primo di questi atteggiamenti fa rima con l’immobilismo, roba che poco calza con le abitudini di una città come Milano, capace com’è sempre stata di tracciare una strada per il Paese. La resilienza, invece, ci permette di cambiare rapidamente pelle e tornare a costruire qualcosa di buono e di utile per gli anni che verranno.

E’ stato questo il senso della tre giorni sulla Martesana, negli spazi dell’East River, organizzati dall’assessore comunale Pierfrancesco Maran. Tre serate per analizzare sotto ogni sfaccettatura le sfide che abbiamo davanti, nel tentativo di mettere insieme anime trasversali per arrivare ad una sintesi virtuosa.

Non sono argomenti di destra o di sinistra, sono argomenti nostri, di tutti noi. Abbiamo un vantaggio rispetto a tante altre realtà italiane e questo vantaggio è rappresentato dalle sfide future che sono già certe: la riqualificazione degli scali ferroviari e le Olimpiadi del 2026. Di entrambe queste sfide abbiamo celebrato il loro start. Ora viene la fase di costruzione.

E come lo è stato per Expo 2015, ci potrà essere un nuovo Rinascimento sull’onda di una pianificazione mirata del nostro futuro. E’ un vantaggio estremamente importante di questi tempi. Sta a Milano, in ogni sua forma, non sprecarlo. Chi, ad esempio, ha snobbato (in presenza o a distanza grazie alle dirette di Mi-Tomorrow) la tre giorni dell’EastRiver per via di ridicole speculazioni politiche, ha già perso una preziosa occasione. I vaccini arriveranno, ma in quel momento – si spera – avremo già svoltato.

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