Tribunale di Milano chiuso per coronavirus, si poteva pensare prima?

tribunale di milano chiuso
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Tribunale di Milano chiuso. L’ultimo allarme coronavirus è scattato al Palazzo di Giustizia. In quelle aule, dove il procuratore della Repubblica, Francesco Greco, aveva auspicato che potesse essere scongiurata ogni quarantena, le attività sono state fermate anche se limitatamente alle udienze civile.

 

Tribunale di Milano chiuso, la scelta del presidente Bichi

E’ stato il presidente del Tribunale, Roberto Bichi, a decidere il provvedimento dopo che due magistrati sono risultati positivi al virus e, dunque, tante altre persone dovranno andare in autoisolamento ed essere monitorate.

Di conseguenza, tutte le cause ordinarie sono state rinviate a dopo aprile, mentre in questi giorni vengono solo trattate le procedure d’urgenza, come ad esempio le cause sugli alimenti e le udienze del settore immigrazione. Resta anche fissata, ad esempio, l’udienza sul caso Ilva di dopodomani, venerdì 6 marzo, considerata un procedimento urgente.

Anche i processi relativi a soggetti detenuti, fissati per le prossime udienze fino a lunedì prossimo saranno celebrati in via telematica con videoconferenza, secondo una precisa disposizione del Tribunale di sorveglianza. Nel frattempo, gli uffici e le aule al terzo e sesto di Palazzo di Giustizia sono stati sanificati.

Tribunale di Milano chiuso, la reazione di Mazzali

Tutte situazioni che hanno portato l’avvocato Mirko Mazzali, delegato del sindaco Sala per le periferie, a ironizzare su Facebook: «Teniamolo pure aperto il Tribunale per fare udienze che possono benissimo farsi fra un paio di mesi senza che succeda nulla. Si devono fare solo le udienze urgenti, non è difficile da capire».