nolangroup
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Tra i protagonisti di Eicma non poteva mancare Nolangroup: l’azienda bergamasca, la “Ferrari dei caschi”, presenta a Fieramilano (Pad. 15, Stand G06) la gamma 2020. «Portiamo un nuovo modello, l’X-lite X-803RS – anticipa a Mi-Tomorrow l’amministratore delegato, Enzo Panacci –: un casco integrale in fibre composite, che riprende la linea dei nostri caschi da corsa».

 

Quali sono le peculiarità del nuovo prodotto?
«È dotato di uno spoiler posteriore che stabilizza il casco alle alte velocità, come per i piloti in pista: l’appendice si può togliere, qualora si volesse fare un uso meno sportivo della moto o agevolare il passeggero. L’interno, poi, è regolabile: si può aggiustare la posizione del casco sulla testa a seconda dell’uso, anche sotto carena, quando c’è necessità di avere il casco un po’ più alto per godere di una visibilità migliore».

Cos’altro aspettarsi allo stand Nolan?
«Ripresentiamo una serie di modelli con grafiche totalmente rinnovate e un’offerta molto ampia. Ci sono, poi, alcune varianti plus dei nostri caschi, con aggiunte sul fronte della regolazione degli interni e di estraibilità dei guanciali per agevolare le manovre di soccorso».

Innovazione, qualità dei prodotti e cura dei dettagli: è questo mix che vi rende leader del settore?
«L’innovazione è sempre stata una caratteristica vincente di Nolan e, aggiungo, l’innovazione made in Italy: siamo i primi produttori europei di caschi e facciamo tutto in Italia, nello stabilimento di Brembate di Sopra (BG), dove lavorano quasi quattrocento dipendenti, con un processo produttivo completamente integrato, dal ricevimento delle materie prime all’assemblaggio finale del prodotto. È il nostro fiore all’occhiello».

Perché?
«Ci consente di avere un controllo e una qualità della produzione molto più alti rispetto a chi fa produrre in Asia o in altri paesi dove la manodopera costa meno, ma la bontà dei prodotti è spesso discutibile. Abbiamo fatto questa scelta anni fa e continuiamo, con molti sforzi, ad andare avanti in questa direzione: il vero made in Italy nei caschi è Nolan».

L’acquisizione dell’azienda da parte dei francesi di 2R Holding ha fatto temere che questa italianità potesse andare perduta?
«Non ci hanno acquistato per poi smantellare la fabbrica in Italia; lo hanno fatto proprio perché nel nostro Paese c’è uno stabilimento in grado di effettuare lavorazioni sofisticate. 2R Holding vuole che si continui a portare avanti l’eccellenza del made in Italy e, molto probabilmente, integreremo qui a Brembate anche delle produzioni di particolari di caschi per conto loro».

Un bene, quindi?
«L’acquisizione è stata un vantaggio: permette alla società di avere un futuro, visiti anche i limiti di età dei vecchi azionisti, e di poter godere della forza di un fondo come Eurazeo, che consente di fare progetti e programmi interessanti. Un’opportunità, insomma, per mantenere e valorizzare quel che Nolan e i suoi uomini e donne sanno fare».

Una storia nata nel 1972

Nolangroup è stata fondata nel 1972 da Lander Nocchi, imprenditore nel settore degli accessori per moto e auto, che avviò la produzione di caschi da motociclista stampati a iniezione in policarbonato. Con oltre 400mila caschi realizzati all’anno e un fatturato attorno ai 44 milioni di euro, è il maggior produttore europeo di caschi: quelli in policarbonato (Nolan e Grex) e quelli in fibre composite (X-lite). Lo scorso aprile l’azienda è stata ceduta a 2 Ride Holding, società di proprietà del fondo di investimento francese Eurazeo che controlla, tra gli altri, il gruppo Shark e Bering. Info su nolan.it.


www.mitomorrow.it