Pur con un trend di residenti in costante aumento, Milano non può e non deve dimenticare chi ha meno possibilità economiche e sociali: è altresì vero che le case popolari della città non sempre garantiscono dignità e benessere.

 

Case Popolari, il caso della Comasina

In Comasina, gli abitanti di via Teano e via Spadini chiedono a gran voce un incontro pubblico per fare il punto della situazione su stabili non riqualificati da oltre cinquant’anni. Notizie più liete dal Lorenteggio, al Municipio 6, dove i due palazzi Aler al civico 181 (tristemente note a fatti di cronaca) sono stati abbattuti: ne saranno costruiti altri, più adeguati. Vicino alle case popolari di via Quarti, infine, arriva il presidio fisso della Locale.

Manutenzione strade le priorità
Manutenzione strade le priorità

Municipio 1

Manutenzione strade: le priorità

Voto 6,5

Il Consiglio del Municipio 1 ha deliberato le priorità di intervento per le opere di manutenzione delle strade e le ha inviate a Palazzo Marino: tra queste vicolo Santa Maria Valle, viale Montello, via Bramante, il recupero della pietra in via Speronari e San Tomaso, l’abbattimento di barriere, il tema dei binari morti, l’allargamento dei marciapiedi in corrispondenza delle scuole (ad esempio via Crocefisso) e la sistemazione dei marciapiedi sollevati dalle radici degli alberi. Ogni intervento ha appalti diversi e l’amministrazione valuterà se intervenire subito o nel medio periodo.

Nuova luce nei quartieri
Nuova luce nei quartieri

Municipio 2

Nuova luce nei quartieri

Voto 7

Progetti di illuminazione pubblica sono stati approvati e finanziati per 600.000 euro: parco Villa Finzi, parco della Martesana e via Zanardini. Come spesso ricordiamo, si tratta di interventi a basso costo ma che aumentano la percezione di sicurezza da parte dei cittadini. Nota di merito all’assessore Granelli, che dedica l’intervento in Villa Finzi al consigliere Gigi Galbusera, scomparso recentemente: aveva molto insistito perché si realizzasse.

L’impegno per la casa-museo
L’impegno per la casa-museo

Municipio 3

L’impegno per la casa-museo

Voto 7,5

Numeri da record per la splendida casa museo Boschi Di Stefano, che raccoglie migliaia di opere del Novecento italiano e rimane aperta grazie ai volontari del Touring Club Italiano: +23,2% sul gennaio 2019 per l’esposizione permanente al secondo piano, +24,7% per l’ex Scuola Ceramica al piano terra. Negli scorsi giorni si è tenuto qui anche un sopralluogo della commissione Cultura. Il terzo piano, fondamentale per ampliare gli spazi espositivi del museo, è però inserito in un fondo di alienazione.

Saipem arriva a Santa Giulia
Saipem arriva a Santa Giulia

Municipio 4

Saipem arriva a Santa Giulia

Voto 6,5

Saipem, il colosso del settore petrolifero, lascerà la storica sede di San Donato per spostarsi nella vicina Santa Giulia. La nuova sede sorgerà di fronte alla sede di Sky andando a occupare due edifici in costruzione, Spark One e Spark Two, che godranno di spaziose aree verdi esterne e interne, luce naturale, aree di lavoro interattive e palestra. La notizia consolida lo sviluppo in chiave terziario di un quartiere ben connesso al resto della città su cui, ovviamente, resta tanto lavoro da fare.

Arriva la passerella
Arriva la passerella

Municipio 5

Arriva la passerella

Voto 8

La giunta ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica (600.000 euro di lavori) per la passerella ciclopedonale sulla Vettabbia in via Corrado il Salico, richiesta a gran voce dai cittadini per collegare quartieri e aree verdi. Sarà dunque possibile anticipare l’opera nell’annualità 2020 del Piano delle Opere che il Consiglio Comunale discuterà in questi giorni. In questi giorni si sta anche lavorando per l’ampliamento del parco del Ticinello, dove si stanno recuperando aree abbandonate con 1.600 nuovi alberi e 3.500 arbusti.

Addio Lorenteggio 181
Addio Lorenteggio 181

Municipio 6

Addio Lorenteggio 181

Voto 7,5

Settimana molto importante per il Lorenteggio: i due palazzi Aler al civico 181, cronico simbolo di degrado e illegalità, sono stati abbattuti. L’intervento fa parte di un piano più ampio che riguarderà anche gli inquilini via Manzano 4 e via Lorenteggio 179, che verranno traslocati. Nei prossimi mesi si procederà con la fase tecnica che porterà alla costruzione dei nuovi palazzi: come da accordo di programma, sorgeranno dunque nuove case Aler efficienti e, si spera, più belle. Tra qualche settimana verrà organizzato un incontro pubblico a riguardo.

Presidio fisso in via Quarti
Presidio fisso in via Quarti

Municipio 7

Presidio fisso in via Quarti

Voto 7

Via al presidio fisso della Polizia Locale in via Quarti, a Baggio, dove da anni si concentrano micro-criminalità e degrado. Il servizio, attivato grazie alla proficua collaborazione del Comune di Milano, rasserena i cittadini per bene che frequentano o abitano l’area. Nell’attesa degli investimenti di Regione Lombardia per lo sgombero delle torri, la loro ristrutturazione e l’assegnazione degli appartamenti alle persone in graduatoria. Controlli e repressione (se necessario) servono.

La piscina e il Casva
La piscina e il Casva

Municipio 8

La piscina e il Casva

Voto 8,5

Due belle notizie per il Municipio. A breve verrà presentato un progetto di riqualificazione – grazie a uno sponsor – del giardino della piscina Carella Cantù, perla di Quarto Oggiaro (a proposito, gli interni appena ristrutturati sono magnifici). In secundis, è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica del Centro di Alti Studi sulle Arti Visive che andrà a recuperare l’ex mercatino comunale di via Isernia al QT8. MM ha completato il progetto definitivo per un polo che si trasferirà dunque dal Castello Sforzesco.

Facciate pericolanti case popolari Comasina
Facciate pericolanti case popolari Comasina

Municipio 9

Mancata riqualificazione delle case popolari in Comasina

Voto 5,5

Dal comitato quartiere Comasina si alza un vento di proteste contro la mancata riqualificazione delle case popolari (oggi condomini misti, alcuni alloggi sono stati riscattati da privati) di via Spadini 15 e via Teano 36: si tratta di 140 appartamenti mai sistemati dagli anni ’60, con facciate pericolanti, impianti non a norma e carenza di gabbiotti per la raccolta della spazzatura. Il comitato attende con trepidazione un’assemblea pubblica per fare il punto della situazione. Aler fa sapere che il ritardo è dovuto al mancato consenso di tutti i proprietari e che è in corso una fase di valutazione.