teatro lirico
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Anche questa settimana Milano svela progetti per il futuro più o meno condivisi dalla cittadinanza, tra cui quello riguardante il Teatro Lirico. Di uno avevamo già parlato qualche settimana fa: si chiama Torre Milano ed è un grattacielo di 86 metri che sorgerà a margine di un quartiere giardino come la Maggiolina, svettando tra le villette della zona con una vista sensazionale su Porta Nuova.

Ma alcuni cittadini, questa è la novità, hanno dato vita a una pagina Facebook per manifestare il loro dissenso. Un altro progetto è quello del futuro ospedale in zona Ronchetto sul Naviglio, che fonderà in un unico polo gli attuali San Paolo e San Carlo. Numerosi, sulla carta, i vantaggi. In questo caso, però, due edifici resteranno vuoti e servirà ripensare a un loro riutilizzo.

Municipio 1
Quando si rialzerà il sipario?
Voto 5
Il cantiere del Teatro Lirico di via Larga finirà con tre anni di ritardo? Questa l’ipotesi emersa nelle ultime ore. La struttura, chiusa dal 1999, è bloccata da un cantiere infinito. Negli scorsi giorni si è tenuto l’ennesimo incontro tra Comune e impresa appaltatrice per trovare un accordo, ma senza risultati concreti. L’obiettivo dell’amministrazione rimane quello di completare i restauri entro l’estate, in modo da avere il teatro pronto per l’inizio della stagione di settembre.

Municipio 2
La torre della discordia
Voto 6
Ricordate il progetto Torre Milano di cui avevamo parlato qualche settimana fa? Si tratta di una torre residenziale di 86 metri che sarà costruita tra via Stresa e piazza Carbonari, nel cuore della Maggiolina. Alcuni residenti (per ora circa 170) hanno dato vita a una pagina Facebook, Torre via Stresa torre insostenibile per la zona, per esprimere il loro dissenso. Difficilmente si tornerà indietro: non resta che spingere con i costruttori per portare servizi nel quartiere con gli oneri (due milioni).

Municipio 3
Occupazione in via Arrighi
Voto 5
L’area di via Arrighi 18, in zona Rubattino, è occupata abusivamente: le segnalazioni arrivano da un gruppo di cittadini. Si tratta di un luogo dismesso di proprietà privata, rifugio di sbandati e discarica a cielo aperto. I cittadini chiedono un intervento di messa in sicurezza e pulizia dell’area. L’assessorato alla Sicurezza del Comune procederà con un’ordinanza dopo un sopralluogo propedeutico dell’Ats. Dopodiché agirà personalmente in caso di mancata azione della proprietà, facendosi poi rimborsare.

Municipio 4
Anche gli alpini a Rogoredo
Voto 7,5
A Rogoredo c’è sempre da fare per arginare il triste primato di boschetto italiano della droga. Ma tra poco arriverà qualcuno a dare manforte: gli alpini. L’Associazione Nazionale Alpini ha deciso infatti di collaborare con il Comune di Milano e tra febbraio e marzo pianterà alcune querce e prenderà in carico una porzione della collinetta sulla quale realizzerà una pista per mountain bike. Piccoli passi per ridurre sempre più l’area di spaccio e consegnare questa parte di Milano ai cittadini.

Municipio 5
Ampliamento della Casa Jannacci
Voto 8
La giunta ha approvato negli scorsi giorni il Piano Triennale delle Opere Pubbliche per gli anni 2019-2021 da 1,3 miliardi di euro. Il 75% delle risorse sarà nel complesso destinato alla manutenzione. È in programma, per il Municipio 5, l’adeguamento impiantistico ed edilizio nonché l’ampliamento della capacità ricettiva per la Casa di Accoglienza intitolata a Enzo Jannacci di viale Ortles 69 e destinata all’accoglienza temporanea di adulti in grave stato di bisogno.

Municipio 6
Un nuovo polo ospedaliero
Voto 7
Un nuovo maxi ospedale per fondere e rilanciare il San Paolo e il San Carlo sorgerà a Ronchetto sul Naviglio (in corrispondenza della fermata del treno San Cristoforo e dove arriverà il capolinea della metro blu), per un investimento complessivo pari a 450 milioni di euro. I vantaggi? Qualificare il polo come riferimento per numerose patologie, razionalizzazione degli spazi, risparmi di gestione (tra i 15-20 milioni all’anno). I tempi? Tra progettazione, costruzione e trasloco non meno di cinque anni.

Municipio 7
I progetti per via Abbiati
Voto 7,5
Via Abbiati, nella parte Aler del difficile quartiere Segesta, è oggetto di una futura collaborazione tra il Comune e Temporiuso.net. Il progetto, Green Living Lab San Siro, rappresenta il primo patto civico applicato alla rigenerazione urbana. Tanti gli interventi previsti a partire da febbraio, con inaugurazione in primavera: nuova grafica colorata con disegni a zebra e giochi per asfalto, vasche per giardinaggio, rastrelliere, dissuasori e una scritta decorativa: ABBI CURA.

Municipio 8
Tocca a Santorre di Santarosa
Voto 6,5
I cittadini chiedono da tempo una riqualificazione del piazzale Santorre di Santarosa, nel cuore del quartiere Villapizzone, che sembra abbandonata a se stessa. Aiuole ai bordi del monumento al posto del catrame e il rifacimento dello spartitraffico, magari erboso, sono alcune delle idee avanzate. L’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran ha concordato con il comitato di zona un sopralluogo nelle prossime settimane per discuterne.

Municipio 9
Team misto contro il degrado
Voto 8,5
Dichiarare guerra al degrado: questo l’obiettivo dichiarato per il 2019 dal presidente di Municipio, Giuseppe Lardieri. Ma come? Le idee non mancano. Un team misto (ex poliziotti e Gev, guardie ecologiche volontarie, vigili, ispettori Amsa) effettuerà un monitoraggio del territorio per sensibilizzare con volantini e stanare gli incivili che abbandonano i rifiuti dove non consentito, in particolare in una decina di vie critiche. Tra queste viale Fulvio Testi, via Pasta, via Imbonati, via Ciriè.


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