luminarie
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Milano non è mai stata vista o raccontata come una città natalizia: pragmatici e non cerimoniosi, i milanesi non ama(va)no forse le luminarie. Eppure qualcosa sta cambiando: tra corso Buenos Aires e via Senato pare non si sia badato a spese grazie ad un super sponsor al debutto qui in Italia. E questo è il primo grande tema: la sinergia tra pubblico e privato, che ancora una volta funziona. Torneranno le luminarie, dopo due anni di buio, in via Torino.

 

Ma anche la periferia riscoprirà un po’ di “calore” natalizio: viale Monza, piazza Prealpi, Quarto Oggiaro, Casoretto. Cosa non si fa per tornare un po’ a sognare: a tal proposito onore a Marco Ghitti, sindaco di Iseo, che devolverà tutto lo stipendio guadagnato da maggio ad oggi per pagare metà della cifra necessaria per l’allestimento dell’illuminazione.

 

Municipio 1
Municipio 1

Municipio 1
Sponsor per il Natale in centro
Voto 7
Dopo il blackout del 2017 e del 2018, via Torino torna a brillare in occasione del Natale. Fortunatamente è venuto in soccorso uno sponsor, come raccontato dal presidente di Asco Torino Vincenzo Ferraro: Caffè Borbone. L’azienda di cosmetica Clinique farà invece brillare via Orefici, corso Venezia sarà diviso tra Netflix (al debutto a Milano) e D&G. Dior si occuperà di via Mercanti, via Dante, corso Vittorio Emanuele II e corso di Porta Romana.

 

Municipio 2
Municipio 2

Municipio 2
Viale Monza, vent’anni dopo
Voto 7,5
Dopo tanto tempo, finalmente, qualcosa si è risvegliato anche in viale Monza. Grazie alle associazioni Vi.Pre.Go (acronimo da Villa San Giovanni, Precotto e Gorla), Vivi Viale Monza (che riunisce i commercianti della zona) e al prezioso finanziamento di Nivea, il lunghissimo corso riavrà luminarie natalizie dopo circa vent’anni. Aperto anche un concorso per premiare il negozio con la miglior vetrina a tema natalizio. Cenni di cambiamento, di condivisione, di impegno.

 

Municipio 3
Municipio 3

Municipio 3
Attesa per Buenos Aires
Voto 7,5
Belle novità anche in corso Buenos Aires, per il quale è sceso in campo il colosso americano Netflix. Gabriel Meghnagi, presidente di AscoBaires, ha parlato di un tetto di luci e di un gioco complesso di ispirazione natalizia. È mistero sul budget, ma pare che non si sia badato a spese per questo progetto visibile a partire dal 29 novembre. Si concluderanno entro fine 2020, nel frattempo, i lavori per il recupero delle Corti di Baires e per la posa dei primi alberi.

 

Municipio 4
Municipio 4

Municipio 4
Erasmus d’Europa a Ponte Lambro
Voto 8,5
Il laboratorio di quartiere immaginato quasi vent’anni fa dall’architetto Renzo Piano, un ponte di vetro di 4.000 metri quadri circa, è ancora una ferita aperta a Ponte Lambro. Ma ci sono novità: la Fondazione GaragErasmus Cities intende creare lì la prima casa Erasmus d’Europa. Il Comune farà la sua parte (investendo il 49% delle spese necessarie), il privato spingerà per portare tanti giovani: 120 i posti letto, si partirà con i lavori (presumibilmente) entro fine 2020.

 

Municipio 5
Municipio 5

Municipio 5
Tutti i lavori sotto scacco
Voto 5
Un Municipio sotto scacco dei ricorsi. Citiamo cinque casi che mortificano il territorio: l’accordo per il distributore di via dei Missaglia sembra a un passo (da aprile campeggia lo scheletro), per il Centro Carraro bisogna aspettare almeno fino all’autunno 2020, l’area abbandonata dell’ex deposito Sila attende il pronunciamento sul dissequestro, per il teatro Ringhiera l’ipotesi è che si parta nel 2021, infine c’è l’eterna questione dell’abuso edilizio di via Isimbardi 31.

 

Municipio 6
Municipio 6

Municipio 6
Qualità e verde in Giambellino
Voto 7,5
Aggiornamenti in merito alla riqualificazione del parterre del tram in via Giambellino. Le nuove pensiline del tram, realizzate con materiali di qualità (la pietra) precedentemente utilizzati solo in centro città, si uniscono alla rimozione della sosta irregolare lato binari che viene sostituita da filari alberati. I lavori in superficie sono in corso in contemporanea con quelli sotterranei per l’acquedotto e si confida vengano terminati entro fine 2020.

 

Municipio 7
Municipio 7

Municipio 7
Nuove realtà a Figino
Voto 7,5
Figino e l’esaltazione della tradizione agricola: questo, in breve, il sunto della visita che il presidente di Municipio Marco Bestetti ha recentemente riservato al piccolo borgo. Siamo distanti dal centro città, ma il quartiere resiste con le sue operose realtà commerciali. E nelle ultime settimane hanno aperto altre tre attività: un CAF, un mini-market e Sesto Gusto con i prodotti provenienti dalla cascina. Milano è anche questa.

 

Municipio 8
Municipio 8

Municipio 8
L’Hockey Arena prende forma
Voto 8
Prende forma il nuovo Palasharp, o meglio la Milano Hockey Arena che sorgerà in occasione delle Olimpiadi invernali del 2026. Ma non assomiglierà più alla tensostruttura temporanea nata nel 1986 dopo il crollo del Palazzetto di San Siro, bensì a un moderno impianto simile alla Zenith Music Hall di Strasburgo. TicketOne e MCA Events hanno proposto al Comune di realizzare e gestire la struttura: 13 milioni per la costruzione, nessun onere per Palazzo Marino, ottomila posti.

 

Municipio 9
Municipio 9

Municipio 9
Tanti progetti per l’arte
Voto 7,5
Grandi progetti in avvio a tema arte e cultura. Si sta lavorando, con uno sponsor, alla ripresa degli affreschi danneggiati nella sala delle arti in Villa Litta (ma anche al restyling dell’antico cancello d’ingresso), si è alla ricerca di altri mecenati per riqualificare la cappella di San Mamete e la chiesa di San Antonino di Segnano e si punta a creare un luogo museale a Cassina Anna di Bruzzano. È nella riscoperta degli spazi preziosi di ogni borgo che Milano ha potenzialità inespresse.


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