giardino delle culture
giardino delle culture

Dopo l’abbandono dell’ats che a fine 2018 aveva disdetto senza preavviso la convenzione, causandone il declino, il Giardino delle Culture di via Morosini 8 è pronto per il rilancio.

Un rilancio che, a distanza di pochi mesi, si concretizza in un progetto davvero innovativo che verrà presentato ai milanesi e ai residenti della zona attorno a corso XXII Marzo domani alle 18.00 in occasione del primo giorno della Milano Design Week. Al nome Giardino delle Culture è stato aggiunto il suffisso NOW, ma i cambiamenti rispetto alla precedente esperienza sono ben più significativi.

In primis, accanto alle realtà storiche del giardino (come il comitato XXII Marzo) sono stati coinvolti altri importanti partner come l’associazione ARTaMica, il Rotary Club Milano Nord, l’Associazione Nazionale Carabinieri e Easi Group S.r.l. ARTaMICa nasce come fabbrica di idee in grado di generare materia e business a finalità sociale, principalmente a uso e consumo dei bambini e dei giovani in difficoltà o a rischio di emarginazione sociale.

Secondo aspetto: lo spazio sarà aperto a mostre, concerti, eventi culturali e aggregativi, cinema, moda, teatro, design, intrattenimento, innovazione, sostenibilità ambientale e cibo, tutto secondo la direzione artistica del designer Mario Prandina che ha coordinato anche l’arredo e l’allestimento.

Grazie alla collaborazione con il Teatro Franco Parenti, il Giardino delle Culture rientrerà nel palinsesto di eventi promossi dal Parenti District Art & Design, che per la prima volta è protagonista con un suo distretto nella Milano Design Week. Tra i servizi previsti, inoltre, la share economy e una conciergerie di strada attraverso cui raccogliere segnalazioni di ogni tipo da parte dei cittadini.

«Diamo vita a una nuova piazza di Milano, destinata a diventare un punto di riferimento per i residenti del Municipio 4 e non solo» le parole del presidente del Municipio 4, Paolo Guido Bassi. Una piazza all’insegna della sostenibilità, in coerenza con l’impegno assunto aderendo al protocollo del Comune di Milano e Legambiente per la tutela e salvaguardia del pianeta: niente plastica all’interno, per quello che sarà il primo spazio all’aperto di Milano completamente plastic free.

E all’insegna dell’integrazione: il Giardino avrà infatti un servizio di traduzione per gli ospiti stranieri offerto dalla MulthiMethodLanguages S.r.l., nota realtà d’interpretariato e traduzioni di Milano. Si chiude così una pagina difficile per questo spazio, inaugurato nel 2015 dopo decenni di abbandono grazie alla tenacia e alla lungimiranza di un gruppo di cittadini e grazie al sostegno dell’allora assessore Ada Lucia De Cesaris.

In questi mesi di chiusura e di palesi difficoltà di gestione un gruppo di residenti ha continuato a prendersi cura di questo luogo urbano, defilato in una via tranquilla: un luogo che è motivo di orgoglio per gli abitanti del quartiere e che riemergerà (finalmente) come punto di riferimento.


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