lambrate design district
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Da una parte il Lambrate Design District, tra i luoghi più caldi del Fuorisalone milanese. Dall’altra la NYCxDESIGN, una delle rassegne newyorkesi più attese dell’anno dagli esperti di settore e non solo. Nel mezzo una partnership che potrebbe far nascere progetti virtuosi in futuro e che delinea già oggi un rapporto speciale.

Il design, questa settimana, porterà Milano e New York a essere più vicine. E la collaborazione tra due organizzazioni tanto lontane quanto simili sembra essere solo agli inizi.

Moda e tecnologia, design e architettura, sostenibilità e città del futuro. Tutto accadrà in un mese. E tutto avrà inizio da Milano. Il Lambrate Design District, infatti, sarà la sede di numerose iniziative durante il Fuorisalone. E, questa volta, un’importante novità del ricco programma, previsto all’interno dei 13mila metri quadrati del distretto, è a stelle e strisce. Tra i media partner dell’edizione 2019, infatti, figura NYCxDesign.

Una manifestazione statunitense che ricorda, per molti versi, la settimana del design milanese e che si terrà a New York, in diverse location dal Bronx a Staten Island passando per Manhattan, Queens e Brooklyn, dal 10 al 22 maggio. NYCxDesign sarà media partner al fianco di Archiproducts, Urban, FocusOn, Luuk Group, DesignTellers.it, Divisione Contract e Lifegate.

Porterà una selezione di propri pezzi di design made in New York. E si preparerà a ricambiare il favore presto, ospitando una selezione made in Lambrate nel corso della propria rassegna a maggio.

L’arrivo dei partner newyorkesi a Lambrate getta le basi per un futuro di condivisione e di scambio, di idee e di progetti virtuosi. Se la Design Week 2019 costituisce i primi passi della collaborazione, le iniziative delle prossime rassegne potrebbero prendere corpo in modo più sostanzioso e strutturato. Con la benedizione dei privati, ma anche del pubblico.

«Siamo convinti che il Fuorisalone non rappresenti solo una valida occasione di confronto per gli operatori e gli addetti ai lavori ma sia, soprattutto, un’opportunità per la città di offrire a cittadini, la possibilità di avvicinarsi al bello», le parole dell’assessore alle Politiche per il lavoro, attività produttive, moda e design, Cristina Tajani. Un contesto in cui fondamentale saranno «i nuovi linguaggi creativi di giovani designer, oggi sempre più attenti alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente».

È proprio il tema della sostenibilità ambientale e del rispetto della natura, in fondo, a legare il Fuorisalone milanese alla NYCxDesign newyorkese. Un filo conduttore, tra due città che si stanno scoprendo, già coltivato con la conferma della partecipazione di Milano alla rassegna Smart Cities NYC, prevista per il 13-15 maggio a New York e che vedrà, è quasi certo, la presenza del sindaco Sala.

Un percorso ribadito anche di recente dall’architetto Stefano Boeri, intervistato da Mi-Tomorrow durante la sua recente visita oltreoceano, che lo ha visto impegnato nell’affrontare il tema della sostenibilità nei centri urbani.

Con i suoi 85mila visitatori e 350 espositori da 43 nazionalità diverse, nel 2018 il Lambrate Design District si è ritagliato un ruolo da protagonista. E quest’anno, grazie anche al coordinamento dell’Ufficio Commerciale del Consolato americano di Milano che ha supportato i rapporti tra le due sponde dell’oceano, potrà contare su un sapore d’oltreoceano.

NYCxDESIGN
È un’iniziativa nata dalla collaborazione tra New York City Economic Development Corporation, la città di New York, l’ufficio del Sindaco, il City Council newyorkese e una commissione composta da istituzioni di design, imprenditori, curatori e addetti ai lavori. I suoi eventi si tengono ogni anno per circa due settimane nel mese di maggio. Il programma, quest’anno, si svolgerà dal 10 al 22 maggio a New York

Lambrate Design District
Sostenuto da istituzioni del Comune di Milano come l’assessorato alle Politiche del lavoro, commercio, moda e designa e da media partners, è un’area di 13mila metri quadri nel cui cuore si svolgono alcune delle attività più importanti del Fuorisalone. Tra le installazioni di quest’anno, con la collaborazione di Erika Calesini, da segnalare Din – Design In, Hotel Regeneration, Convent Suites Renaissance 2.0, Trash2Treasure Workshop Lab e Be Sustainable

Già un anno fa…
Non è la prima connessione tra Milano e New York. Nell’edizione 2018, a Milano, l’installazione The Diner fu tra le grandi protagoniste del Salone del Mobile. Quest’anno verrà riproposta a New York in occasione della NYCxDesign. Non solo. L’artista Jacopo Foggini, volto noto del Salone del Mobile milanese, creerà per la rassegna newyorkese un’installazione con materiali industriali bruciati a oltre 400 gradi. L’installazione sarà visionabile presso il negozio di mobili DDC su 134 Madison Avenue, a Manhattan, a partire dal 10 maggio


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