«Come definire la milanesità? Per dirla con il Manzoni: è la capacità di ricercare l’utile nell’inutile, ovvero la capacità di essere concreti, di capire cosa va eliminato. Milano è una città dove si corre, tutto è all’ennesima potenza forse perché qui vogliamo essere d’esempio e credo che lo siamo sicuramente a livello ma anche europeo. Le tante persone che vengono qui è perché sanno che si può fare qualunque cosa, il ventaglio di scelte è infinito».

 

Fabio Leist Dalu, 42 anni, agente di commercio. Milanese da sempre