Donare pasti grazie ai propri follower di Instagram. Fino a martedì si può grazie al “Ristorante Solidale”, il progetto di Just Eat (justeat.it). La piattaforma per ordinare online pranzo e cena a domicilio in tutta Italia e nel mondo, lancia la prima raccolta di piatti sospesi via app che si moltiplicano grazie ai propri seguaci social.

COME FUNZIONA • Fino a martedì, da circa quaranta ristoranti solidali delle città di Milano, Torino e Roma, è possibile aggiungere al proprio ordine Just Eat i “piatti sospesi”: pollo, hamburger, panini, sushi, pasta, riso, piadine etc. Accedendo all’app, si può selezionare dal menù del ristorante solidale aderente un piatto speciale del valore di 3 o 5 euro che non verrà consegnato insieme all’ordine di cibo a domicilio, ma regalato, grazie anche al supporto di Pony Zero che effettuerà le consegne, a comunità, case accoglienza e persone senza dimora ospitate in centri e luoghi dedicati, la sera di giovedì prossimo, 20 dicembre, Giornata Internazionale della solidarietà Umana, e in successive cene solidali insieme a Caritas Ambrosiana, Caritas Diocesana Torino e Caritas di Roma.

LA CATENA • Chi ordina dai ristoranti solidali delle città di Milano, Torino e Roma, può moltiplicare la sua donazione. E’ sufficiente scattare una foto della propria cena a domicilio nella quale è stato aggiunto un “Piatto Sospeso” o di sé stessi e i propri amici insieme ai piatti ricevuti, e condividere lo scatto su Instagram usando #unpiattosospesoconjuseat e il tag alla pagina @justeat_it. In base al numero dei follower dell’utente sarà Just Eat a moltiplicare la donazione, insieme ai ristoranti solidali che partecipano all’iniziativa. Insomma, una vera e propria catena di solidarietà digitale per amplificare la condivisione del progetto, invitando sempre più consumatori a dare il proprio contributo. A Milano aderiscono i ristoranti Kombu, ChickenBot, C’era una volta una piada, Mama Burger, This is not a Sushi Bar, StrEat, Tram Laboratorio del Tramezzino Veneziano e Girarrosti Santarita.