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18. 05. 2021 21:40

I migliori ristoranti secondo la Guida Identità Golose: ecco le eccellenze milanesi

Pubblicata online la Guida Identità Golose 2021: a Milano 16 nuovi locali, nonostante la pandemia

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E’ online la Guida Identità Golose 2021. Arriva con qualche mese di ritardo rispetto alla tradizionale scadenza di fine anno a causa della pandemia che ha costretto a verifiche costanti e anche a un nuovo confronto con le realtà.

Tra le informazioni fornite dalla nuova Guida Identità, infatti, compaiono il delivery e la segnalazione dei tavoli all’aperto. «Si tratta di due parametri che abbiamo ritenuto importanti perché le consegne a domicilio che hanno permesso a molti ristoranti di continuare a lavorare hanno cambiato volto, mentre i tavoli all’aperto potranno essere d’aiuto nel momento della ripartenza», spiega il capo redattore della Guida, Gabriele Zanatta.

Ad essere recensiti nella Guida 2021 sono 828 ristoranti, di cui 813 in Italia contro i 794 della Guida 2020, ai quali se ne aggiungono 15 appena oltre i confini. Ma, promette il suo curatore, «non appena si ricomincerà a viaggiare saranno via via aggiunte anche le insegne straniere così come nella tradizione della Guida. Altro importante segnale arriva dalle pizzerie presenti con 97 schede e dai giovani cuochi: a capo delle cucine recensite ce ne sono 57 Under 30 e 349 Under 40.

Novità. A Milano sono 16 i nuovi ristoranti recensiti nella Guida. «Nonostante il 2020 sia stato un anno estremamente complicato soprattutto per la ristorazione, la città di Milano continua a mantenere il primato delle nuove aperture meritevoli di una recensione e, soprattutto, mantiene il primato delle idee», sottolinea Zanatta.

«Basti solo citare Bites con i loro bocconi, il risto-cocktail Carico che abbina cucina e coktail, la trattoria moderna Ciciarà, la Bentoteca di Yoji Tokuyoshi, la pasticceria scandinava Loste o il micropanificio Le Polveri per capire che la ristorazione milanese continua a mantenere una incredibile vivacità». Una vivacità che non lascia al palo le pizzerie. «Nel non troppo lontano 2013 – fa notare Zanatta – a Milano c’era una sola pizzeria moderna, Dry, che fu la prima ad abbinare pizza e cocktail. Oggi è davvero tutt’altra cosa».

Speciali. Non è un caso che tra i premi speciali assegnati da Identità nel giorno di presentazione della Guida, il premio “Impresa pizza” sia andato a Nanni Arbellini, Stefano Saturnino e Ilaria Puddu, che hanno lanciato i brand Crocca, Giolina, Marghe, Pizzium e hanno ottenuto il riconoscimento per “aver saputo concepire format di successo nell’universo della pizza (e non solo, c’è anche la pasticceria Gelsomina).

Tutti brand forti e ben distinti tra loro, sostenuti da tante idee e da una brillante gestione imprenditoriale”, come si legge nelle motivazioni del Premio. A Nicola Di Lena, pasticciere del Seta del Mandarin Oriental da 15 anni nella brigata di Antonio Guida, «che cura la regia dell’intera produzione dei dolci e dei panificati, del ristorante e dell’intero hotel», è stato assegnato il premio come miglior chef pasticciere.

Ad Alice Delcourt de l’Erba Brusca, invece, è andato il riconoscimento come migliore delivery del Nord Italia, non solo per la qualità della proposta ma anche perché ha messo in consegna i prodotti del suo orto la cui produzione, giocoforza, è superiore rispetto a quella che finisce nel piatto. Per consultare la guida basta cliccare sul sito identitagolose.it.

 

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