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05. 12. 2021 14:57

Tendenza microdistilleria: perché Strada Ferrata a Seregno ha precorso i tempi

Alla scoperta della Strada Ferrata di Seregno, un’idea di Agostino Arioli e Railroad Brewing Co

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Dai microbirrifici alle microdistillerie. Il 2022 potrebbe essere l’anno zero per questa nuova tendenza già diffusa Oltreoceano e Oltremanica. Che l’interesse sia in crescita lo testimonia l’organizzazione di Distillo, il primo Salone dedicato alla tecnologia craft in programma a Milano l’1 e il 2 febbraio.

A Seregno, però, c’è chi ha precorso i tempi. Agostino Arioli, fondatore di Birrificio italiano, e Railroad Brewing Co, infatti, hanno già dato vita a Strada Ferrata, distilleria artigianale che nel 2024, dopo il minimo di tre anni di invecchiamento in botte dalla prima distillazione dell’11 febbraio 2021, imbottiglierà il primo “whisky all’italiana”.

Alla Strada Ferrata nasce la linea “New Make”

Nell’attesa di assaggiare il whisky che verrà, in casa Strada Ferrata nessuno, però, sta con le mani in mano. Men che meno Tony, l’alambicco che è il centro nevralgico dell’azienda di Seregno e attorno al quale, ogni mese, vengono organizzate visite, corsi e degustazioni.

Dall’esperienza brassicola, terreno di coltura per la nuova esperienza, nasce infatti la linea New Make. «Abbiamo utilizzato le nostre conoscenze selezionando malti di qualità e lieviti aromatici che distilliamo e imbottigliamo ancora giovani, dopo 6 mesi di maturazione tra acciaio e bottiglia», ci raccontano lo stesso Arioli e Benedetto Cannatelli, tra i soci fondatori di Railroad Brewing Co nonché professore associato di Economia aziendale alla Cattolica che ha “studiato” il modello in una microdistilleria artigianale in Montana.

«New Make è il termine tecnico per identificare il distillato appena pronto da avviare all’invecchiamento», continuano, «ma non essendo un termine di uso comune in Italia l’abbiamo registrato come marchio».

Una filosofia che si riflette nelle sei versioni “New Make”

«Il nostro intento è riscrivere le regole e aprire la strada a un nuovo approccio di fare distillazione. Abbiamo davanti a noi una pagina bianca che vogliamo scrivere facendo tesoro del nostro background e dell’esperienza che faremo giorno per giorno», dicono. Una filosofia, la loro, che è «artigianale nel prodotto, ma imprenditoriale nella gestione», sottolineano i due soci che hanno affidato la responsabilità della produzione al master distiller Marco “Draco” Giannasso.

strada ferrata

Sono le sei versioni di New Make: Originale con malto Monaco 100% italiano dalle note speziate e di frutta; Torbato con malto 100% essiccati al fumo di torba; Füm con malti affumicati e infusione di stecche di essenze tostate di acacia e ciliegio selvatico; Levantearomatizzato con un bouquet di cardamomo, coriandolo, fiori d’arancio e achillea; Capparis con una sospensione di concentrato di capperi di Pantelleria e Cascadian con luppoli profumati.

IL COCKTAIL «NEW MAKE»: ALCAPARRAS

 

  • Capparis 5 cl
  • Liquore all’Arancia 1,5 cl
  • Anice Varnelli 1 goccia
  • Succo di Lime fresco 2,5 cl
  • Sale dì capperi per la bordatura

Raffeddare una coppa cocktail. Versare nello shaker Capparis, liquore all’arancia, una goccia di anice e il succo di lime appena spremuto. Riempire di ghiaccio lo shaker, shakerare e filtrare con un retino in coppetta. Prima di filtrare il drink in coppa, bordare il bicchiere con sale al cappero.

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