restituisco il tuo nome
restituisco il tuo nome

Sono 30.632 le persone che furono deportate nei lager nazisti dall’Italia dal 1943 al 1945, durante la pagina più nera del ventennio fascista. Persone violate non solo della loro libertà e dignità personale, ma anche dell’identità di essere umani. Marchiate con dei numeri. Private dei loro nomi. Nomi a cui ora il Comune di Basiglio vuole restituire la dignità. Come? Attraverso la maratona di lettura Restituisco il tuo nome, organizzata da domenica 20 gennaio in occasione della “Giornata della Memoria”.

LA LETTURA • Primo Levi diceva che «la memoria è uno strumento che può restituire, come il mare, dei brandelli, dei rottami, magari a distanza di anni». Nel caso dell’iniziativa organizzata dall’amministrazione comunale di Basiglio, gli anni passati dalla fine degli eccidi del Terzo Reich sono 74. E ad essere restituiti non saranno brandelli, bensì nomi e identità di quanti dall’Italia sono stati vittime innocenti dei lager nazisti. Persone delle quali verrà letto il nome, in una maratona di lettura che durerà una settimana intera.

È la prima volta in Italia. «Restituire alla memoria i nomi dei singoli deportati affidandone la lettura pubblica a singoli cittadini è un gesto simbolico di enorme importanza, soprattutto ora che sono sempre meno i testimoni diretti della tragedia della Shoah e della deportazione», spiega a Mi-Tomorrow la sindaca di Basiglio Lidia Reale. «Il nostro – aggiunge – è un gesto collettivo che vuole restituire alle vittime quella identità che nei campi nazisti si è cercato di cancellare, annullare, distruggere».

LO SPAZIO • L’iniziativa si svolgerà in piazza Marco Polo a Basiglio, nella zona antistante il supermercato del centro commerciale di Milano 3, dove verrà allestito uno spazio illuminato da una fiaccola, che arderà in un braciere per tutta la durata della lettura. Maratona che durerà più di 60 ore, da domenica 20 (dalle 16.30 alle 19.30) a domenica 27 gennaio (dalle 10.30 alle 19.30).

Ad avvicendarsi in piazza Marco Polo saranno gli amministratori di Basiglio e dei comuni vicini, gli studenti delle scuole basigliesi e gli iscritti delle associazioni del territorio. L’invito è aperto anche ai cittadini, che potranno leggere i nomi senza aver bisogno di prenotarsi.

LE PIETRE • L’obiettivo degli organizzatori è quello di coinvolgere scrittori, intellettuali e professori. Anche a loro verrà chiesto di leggere alcuni dei 30.632 nomi, e di posare un sasso in prossimità del leggio. Un modo, quest’ultimo, per onorare l’usanza del rito ebraico di posare una pietra sulla tomba in commemorazione del defunto. «Le vittime della più grande tragedia del Novecento – ribadisce la prima cittadina di Basiglio a Mi-Tomorrow – erano donne, uomini, bambini con un nome e una storia».

IL RICORDO • Storia cui l’iniziativa vuole rendere omaggio. E che è stata ricostruita grazie al lavoro di studiosi e ricercatori. Restituisco il tuo nome, infatti, è organizzata in collaborazione con Mursia, casa editrice delle due pubblicazioni da cui verranno letti i nomi. Da una parte Il libro della memoria, scritto da Liliana Picciotto, storica del Centro di documentazione ebraica contemporanea (CDEC) che ha ricostruito i numeri e le identità delle vittime della Shoah in Italia.

Dall’altra Il libro dei deportati, a cura di Brunello Mantelli e Nicola Tranfaglia che hanno raccolto i nomi degli italiani deportati per motivi politici. «Vogliamo ricordare ad alta voce i loro nomi – spiega la sindaca Reale – perché nessuno possa dimenticare o negare ciò che è avvenuto».

BASIGLIO
È un comune italiano di 7.958 abitanti della città metropolitana di Milano. Situato nella periferia sud della città, è lambito dall’Olona e comprende il quartiere residenziale di Milano 3, la cui nascita ha permesso un boom demografico a cavallo degli anni ’90. Dal 10 giugno 2018 la sindaca è Annamaria Lidia Reale, divenuta prima cittadina dopo 5 anni come vice

30.632
Il numero delle persone deportate dall’Italia nei campi lager nazisti, dal 1943 al 1945. Di queste, 6806 erano gli ebrei di varia nazionalità. Mentre 23.826 erano gli italiani imprigionati per motivi politici. Per la prima volta in Italia, grazie all’iniziativa di Basiglio, verrà dato nome a ognuno di loro

ANED
L’Associazione nazionale ex deportati campi nazisti che ha supportato Brunello Mantelli e Nicola Tranfaglia per la realizzazione de Il libro dei deportati. Fa invece parte del Centro di documentazione ebraica contemporanea (CDEC) la storica Liliana Picciotto, che ha realizzato Il libro della memoria. I nomi della maratona di lettura verranno letti da questi due testi.


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