Il grande tennis… all’Autodromo di Monza

autodromo di monza formula 1
autodromo di monza formula 1

Un sogno che a breve potrebbe diventare realtà: avere un torneo ATP di tennis all’autodromo di Monza nel 2020. Per ora si parla solo di candidatura ma visto che il circuito internazionale ha diramato il calendario della prossima stagione e che ancora permane un buco per la settimana dal 22 al 29 giugno, sognare è lecito. La possibilità che si possa disputare un torneo sui campi in erba all’interno dell’Autodromo di Monza c’è. L’idea è di Giorgio Tarantola, uno che del tennis ne ha fatto una ragione di vita.

Da dove nasce l’idea?
«Da lontano. Io e Claudio Scopece avevamo lavorato insieme al torneo di Lugano. Per anni abbiamo cercato di riportare il grande tennis nel Nord Italia ma mancavano le condizioni. A Monza queste condizioni si sono concretizzate. Esiste una location come l’autodromo capace di ospitare grandi eventi. La politica – nelle persone del Sindaco e dell’Assessore allo sport – hanno subito sposato il progetto, condiviso e sostenuto dal territorio».

Quanto pesa l’esperienza accumulata con i Challenger?
«È fondamentale, così come la mia esperienza maturata in centinaia di tornei Atp e dello Slam e quella di Scopece nell’organizzazione di eventi sportivi e non».

L’Atp ha pubblicato il calendario 2020 ed è ancora presente il “buco” per giugno: quando avverrà la decisione?
«La decisione verrà presa dall’Atp il prima possibile e comunque non oltre il 30 giugno».

Che ricaduta potrebbe avere sul territorio brianzolo?
«La ricaduta è importante, in maniera diretta e indiretta sulla crescita del brand Monza. Le istituzioni si sono mostrate entusiaste comprendendo che il torneo non è un costo ma un investimento sul territorio».

Cosa manca a livello di strutture?
«Siamo pronti, le infrastrutture ci sono e sono all’avanguardia, dobbiamo posizionare i campi in erba sulla pista e nella zona paddock sfruttando una tecnologia studiata per l’occasione, e integrare le tribune esistenti con altre per completare l’anello del centrale».

C’è in cantiere qualcosa per arrivare al 2022, l’anno del centenario dell’autodromo?
«La concessione del torneo è come minimo triennale quindi si arriverebbe al centenario tranquillamente».

La concorrenza di Mats Wilander a Skurup, in Svezia, vi spaventa?
«Conosco il nostro progetto che è unico, non conosco quello delle altre città e pertanto non commento».


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