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18. 05. 2022 21:37

Da Milano a Roma in bici, la battaglia per i tour operator di Daniele Tonani: «Viaggio in bici per tornare a volare»

Daniele Tonani sta portando a Roma il “Manifesto per la libertà di viaggiare”: «Chiediamo di poter di viaggiare liberamente, come già avviene nel resto d’Europa»

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«Sto pedalando, mi chiami quando vuole». Dal messaggio audio si sente la fatica dell’impresa in solitaria che Daniele Tonani sta compiendo da Milano a Roma per portare all’attenzione del Governo le difficoltà dei tour operator.

Daniele Tonani e la sua battaglia per i tour operator

Da un anno e mezzo lui e i suoi colleghi che organizzano viaggi in tutto il mondo non possono lavorare. Daniele è titolare dell’agenzia milanese Focus Himalaya Travel, che porta gli italiani a scalare le montagne del pianeta e a scoprire itinerari come la traversata delle Ande o la Via della Seta.

Con l’arrivo della pandemia Tonani, è stato costretto a smettere di viaggiare e di far viaggiare i suoi clienti fuori dall’Unione Europea e dall’area Schengen e l’arrivo dei green pass non ha cambiato le cose. Dopo 760 chilometri di pedalate l’arrivo a Roma è previsto lunedì 27, giornata mondiale dedicata al turismo. Tonani vuole portare il “Manifesto per la libertà di viaggiare” ai ministri della Salute Roberto Speranza e del Turismo Massimo Garavaglia. Il documento è stato elaborato insieme alla Federazione Turismo Organizzato.

Cosa chiedete al Governo?
«Chiediamo di consentire ai turisti e ai lavoratori del settore di viaggiare liberamente, come gli altri cittadini europei: è possibile farlo grazie ai vaccini e al tracciamento con i tamponi. Non troviamo giusto che spagnoli, francesi e tedeschi possano raggiungere quasi tutte le destinazioni e noi italiani no. Vogliamo uguaglianza di trattamento».

Come le è venuta l’idea della biciclettata?
«Questa estate sono andato da Milano a Matera e mentre pedalavo mi sono detto che dovevo fare qualcosa per la nostra categoria. Quale idea migliore di un viaggiatore che vuole far sentire la propria voce?».

E’ riuscito a coinvolgere altri suoi colleghi?
«Per ora sono solo, ma non è detto che non si aggiunga qualcuno durante il percorso. Intanto ricevo molti messaggi di incoraggiamento, sia da tour operator che da clienti che non vedono l’ora di ripartire. Con questo viaggio sto scoprendo posti bellissimi e spesso ho la tentazione di fare delle deviazioni».

Quanto ha risentito il suo fatturato?
«In un anno e mezzo è calato del 95%».

Quanti dipendenti ha?
«Ne ho tre. Sono in cassa integrazione fino a ottobre e poi non sappiamo che cosa succederà».

A Milano lei guida anche le ambulanze come volontario…
«Durante i momenti più duri della pandemia ho fatto la mia parte per aiutare la mia città e continuo ancora adesso che la situazione è più tranquilla».

 

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