La scuola è intitolata a una donna. Sono donne le tre direttrici e la quasi totalità dei docenti e del personale scolastico. Benvenuti all’Istituto Vittoria Colonna, da 122 anni una delle realtà più femminili di Milano. Gemma Goglio, direttrice dell’istituto e preside della scuola media, racconta a Mi-Tomorrow come si vive in una scuola dove tutto, o quasi, è rosa.

Oltre a lei chi dirige la scuola?
«Un’altra insegnante e una suora, questo istituto è stato fondato dalle Figlie del Cuore di Maria».

La presenza femminile è sempre stata così marcata?
«Qui lavorano anche uomini, ma sono pochi: la preponderanza è femminile. E’ sempre stato così, va bene, una scuola è migliore se gestita da donne: lo dico avendo tre figli maschi e un marito a casa».

Come mai?
«Siamo più umili e poi siamo multitasking, riusciamo a fare molte cose assieme. Anche nel lavoro di staff portiamo avanti con vigore l’idea della scuola».

Perché le donne spesso sono più esigenti degli uomini?
«Perché pretendiamo molto da noi».

Cosa pretendete dagli studenti?
«Ciò che è giusto per ogni ragazzo, li prepariamo al meglio perché tutti hanno diritto ad un lavoro, ad un futuro che li soddisfi, ma ognuno secondo le sue capacità, perché non tutti possono fare tutto».

Nel 1915 l’istituto è stato dedicato a Vittoria Colonna. Perché?
«E’ stata una figura di grande intellettuale contemporanea e amica di Michelangelo, con una mentalità molto aperta ai valori della cultura e della bellezza nell’arte».

L’istituto è stato fondato alla fine dell’800 dalle Figlie del Cuore di Maria per contrastare l’istruzione laica allora dominante. Com’è cambiata da allora?
«La scuola ha mantenuto intatta l’attenzione ai valori civili e religiosi che hanno caratterizzato la sua attività. Alla nascita si rivolgeva alla Milano bene, ora siamo aperti a tutti: siamo una scuola cattolica, ma abbiamo studenti di altre confessioni religiose, musulmani, ebrei e non cattolici, le cui famiglie accettano e condividono il nostro progetto educativo».

Da dove provengono gli iscritti?
«Siamo in centro, le famiglie di questa zona sono dell’alta borghesia, ma l’utenza è varia per ceto sociale e per zona di provenienza».

C’è qualche nome famoso?
«Non lo divulghiamo, ci teniamo alla privacy. Per noi contano la collaborazione e le relazioni costruttive e cordiali con tutti».

Date loro un’istruzione di eccellenza?
«Sì, li prepariamo nel modo migliore, ad esempio curiamo molto l’inglese a cui, nella secondaria di primo grado, dedichiamo 13 ore curricolari settimanali: abbiamo materie che vengono insegnate in inglese come i laboratori e il teatro, quest’ultimo in modo particolare».

Di cosa si tratta?
«I ragazzi preparano spettacoli con testi creati da loro o riadattati, a volte fanno improvvisazione».

Come definirebbe la scuola “Vittoria Colonna”?
«Accogliente, seria e coerente».

In che modo è strutturata?
«Partiamo dal nido, abbiamo la scuola dell’infanzia, la sezione primavera, la primaria e la secondaria. Abbiamo lasciato il liceo, è troppo complessa la gestione e poi abbiamo avuto molte richieste per il nido e la scuola dell’infanzia cui dobbiamo rispondere».

Quanti studenti sono iscritti?
«Quest’anno ne abbiamo 353».

Perché ha scelto il privato?
«Qui ho sperimentato di essere libera e lavoro seriamente perché i ragazzi possano realizzarsi: mi sento tutelata nel mio diritto all’insegnamento che comunque esiste anche nella scuola pubblica».

Lavorare in questa scuola è una scelta di vita?
«Sì, non solo per me. Lo è per tutti».

E’ una scelta faticosa?
«E’ impegnativo educare nelle diverse fasce d’età. Non abbiamo scopo di lucro, chi lavora qui è perché ci crede».

Un istituto nato nel 1896
Nel cuore della “Milano bene”

L’Istituto “Vittoria Colonna” è nato 1896 ad opera delle Figlie del Cuore di Maria, una congregazione religiosa che si occupa in modo principale di educazione e istruzione, con il nome di “Istituto Grimm” dal cognome della prima direttrice, Angela Grimm, in conformità ad un uso milanese. Il 20 ottobre 1896, data stabilita per l’apertura della Scuola Infantile e l’inizio delle lezioni, si presentò un solo bambino e sarà l’unico alunno per quindici giorni. Alla fine dell’anno scolastico la Scuola contava dodici alunni.

Nel 1915, all’inizio della Prima Guerra Mondiale, il nome tedesco, non appropriato al momento storico, fu cambiato con quello attuale: si scelse la nobildonna Vittoria Colonna, nata sul finire del Quattrocento e vissuta nello splendore del Rinascimento, poetessa, di profondi sentimenti religiosi. A partire dal 1954 viene dato particolare spazio alle lingue straniere, negli anni Settanta tutti gli ordini di scuola esistenti nell’ Istituto sono stati aperti ad alunni di entrambi i sessi. Il “Colonna” è una scuola provata paritaria, si trova in via Conservatorio 4. Per informazioni basta scrivere una mail all’indirizzo ivc.informazioni@gmail.com o telefonare al numero 02.76.00.50.59.


 

http://www.istitutocolonna.com/

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