Lezioni sul sofà. «Panico!», avranno pensato moltissimi genitori milanesi in questi giorni. Paura del contagio da coronavirus? Macché: hanno chiuse le scuole e i piccoli sono a casa 24 ore su 24, senza la possibilità di alcuno “sfogo” perché anche palestre, piscine e centri ludici hanno dovuto abbassare le serrande.

 

Lezioni sul sofà, come è nata l’idea

Che fare, dunque? Lasciarli in balia di smartphone, tv e videogiochi? In loro soccorso sono arrivati gli scrittori Premio Andersen (il riconoscimento più prestigioso dedicato alla letteratura per ragazzi, ndr) Matteo Corradini e Andrea Valente. Grazie ad un’idea tanto semplice quanto geniale (e salvifica) Corradini e Valente hanno creato lezionisulsofa.it, un sito di favole, racconti e molto altro.

Una sorta di scatola magica dove i contenuti sono suddivisi per età (3+, 6+, 9+, 11+, 14+) con una sezione genitori/insegnanti, e dove non mancano video, consigli per lavoretti creativi e illustrazioni da colorare.

Nato lunedì notte, il sito è online da martedì mattina e, grazie ai tantissimi clic, ha registrato nelle prime ore parecchi down. Un guaio che, però, ha spinto gli ideatori ad aprire un canale Youtube ad hoc.

Lezioni sul sofà, parla Matteo Corradini

matteo corradini
matteo corradini

«Un numero di accessi così elevato era totalmente inaspettato», confessa a Mi-Tomorrow Matteo Corradini, ebraista e scrittore che ha pubblicato con parecchie major dell’editoria ed è stato scelto da Rizzoli per la cura della nuova edizione del Diario di Anna Frank.

Com’è nato il progetto?
«Pensando ai tanti bambini e ragazzi che sono forzatamente a casa in questi giorni e che si sarebbero annoiati. E siccome questa poteva essere una bella opportunità per fare qualcosa di diverso, ho contattato circa un centinaio di autori e autrici che conosco».

Qual è stata la risposta?
«Molto positiva: moltissimi hanno accettato con grande entusiasmo ed è nato lezionisulsofa.it nel giro di pochissime ore. Un sito che, oltre alle favole, raccoglie temi molto diversi fra loro: testi scientifici, attività laboratoriali e ludiche, racconti e reading».

Quali sono stati i feedback?
«Ho saputo che alcuni insegnanti stanno consultando il sito come fonte di ispirazione. Immagino, quindi, che nei primi giorni gli utenti siano stati in maggioranza adulti ma da oggi in poi saranno i ragazzi a sbirciare e mettere a frutto ciò che abbiamo preparato per loro».

Venti o trent’anni fa, senza smartphone, c’era comunque lo spauracchio della tv. Ma i genitori erano meno ossessionati dal fatto che i figli potessero annoiarsi…
«La gestione quotidiana della vita è molto cambiata in pochissimi anni: i genitori avevano più tempo da dedicare ai propri figli. Oggi l’obiettivo è mettere a frutto ogni attimo, trascorrendo del tempo in attività formative, divertenti, creative ed educative. E questo virus può trasformarsi in un’opportunità».

Cioè?
«È un’occasione per capire che queste attività possono essere svolte quando sarà passata l’emergenza: è un modo di fare scuola a casa, anche quando le classi verranno riaperte».

Lei fa molti incontri nelle scuole: di cosa hanno bisogno i bambini?
«Nel tempo i bisogni si sono trasformati ma senza stravolgere l’idea di fondo: sono cambiati forse i modi. Un tempo ci si raccontava aneddoti davanti al fuoco, dopo una giornata di lavoro. Oggi, aldilà della velocità e dell’immediatezza che caratterizzano la nostra epoca, c’è un grande bisogno di storie. E non mi riferisco solo ai più piccoli».

Sperate, quindi, che il sito venga letto anche dagli adulti?
«Quando qualcosa fa bene ad un bambino, può far bene anche ad un adulto. Siamo fiduciosi che non sia solo un mezzo per educare e intrattenere i più piccoli. Ma che sia motivo di riflessione per tutti: per questo, abbiamo scelto di pubblicare contenuti “alti”, come i testi di Giorgio Odifreddi che trattano di matematica sperimentale.

Al tempo stesso, sarebbe bello che gli adulti apprezzassero anche testi considerati, ingiustamente, solo per bambini: come ad esempio, le filastrocche che racchiudono una potenza narrativa incredibile».

Quali i prossimi obiettivi?
«Ci hanno scritto moltissimi autori e il sito si sta arricchendo di tante voci. È un’esperienza incredibile senza scopo di lucro che spero possa proseguire, anche dopo l’emergenza».

Qualche sponsor potrebbe crederci?
«Di questi tempi, sicuramente Amuchina potrebbe sostenerci senza problemi!».

lezioni sul sofa
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