Liceo Boccioni Milano
Liceo Boccioni Milano

Le iscrizioni ai licei artistici sono in crescita. Lo dice il Ministero dell’Istruzione e lo conferma anche Renato Rovetta, preside del liceo Boccioni, uno dei tre licei artistici pubblici di Milano. Per il prossimo anno scolastico la scuola in zona Citylife ha dovuto collocare in altri istituti un centinaio di ragazzi.

 

Liceo Boccioni, parla il preside Renato Rovetta

Renato Rovetta preside del liceo Boccioni di Milano
Renato Rovetta preside del liceo Boccioni di Milano

Tre licei artistici a Milano non bastano?
«In realtà, oltre al Brera e al Caravaggio, ci sono altre scuole che al loro interno hanno un indirizzo artistico come l’istituto Enrico De Nicola di Sesto San Giovanni e l’Itsos Steiner che da quest’anno ha avviato un paio di sezioni. Comunque non credo che siano poche, perché la scelta dell’artistico è legata a una vocazione, ad abilità specifiche che i ragazzi hanno in questo ambito. Tutti gli studenti che abbiamo accettato per il prossimo anno sono usciti dalle medie proprio con questo consiglio orientativo».

 Come sono strutturati i licei artistici e il Boccioni in particolare?
«Sono suddivisi in biennio e triennio. I primi due anni sono uguali per tutti. Dalla terza gli studenti possono scegliere fra cinque o sei indirizzi. Al Boccioni sono cinque: architettura, figurativo, multimediale, design e grafica. Negli ultimi anni sta aumentando la richiesta del percorso multimediale, mentre non offriamo l’opzione “scenografia”, che in genere è la scelta meno ambita».

 Quali sono gli aspetti positivi della sua scuola?
«I nostri laboratori sono la parte più appassionante per i ragazzi, sono il motivo principale per il quale riceviamo tante richieste. Inoltre c’è una forte propensione verso l’attività di gruppo. Gli studenti collaborano a diversi progetti comuni, compresa l’alternanza scuola-lavoro.

 Cosa migliorerebbe?
«Le materie comuni, tipiche di tutti i licei, secondo i ragazzi sono insegnate in modo troppo tradizionale. Proprio per questo stiamo puntando a trasferire la dimensione “laboratoriale” delle discipline artistiche anche alle altre attraverso una nuova organizzazione dello spazio fisico e l’acquisto di nuovi materiali tecnologici».

 Cosa fanno i vostri studenti dopo il diploma?
«Le facoltà più ambite sono architettura e design al Politecnico. Altri studenti si iscrivono all’Accademia di Brera o a scuole parauniversitarie di design».

 In che modo la scuola collabora con il territorio?
«Il liceo Boccioni dialoga con Milano in generale, specialmente attraverso lo strumento dell’alternanza scuola-lavoro. Fra i progetti legati al Municipio 8 si sta lavorando con l’associazione Retake per riqualificare alcuni spazi della piscina Procida con la realizzazione di un ampio murales».

 Ci può parlare della mostra Il codice atlantico in realtà aumentata?
«E’ un progetto nato all’interno del Piano Triennale delle Arti che ha coinvolto una classe dell’indirizzo multimediale e una di design. Per il cinquecentenario della morte di Leonardo Da Vinci abbiamo collaborato con il Museo della Scienza e della Tecnologia per realizzare una mostra nella nostra scuola: i disegni delle macchine leonardesche hanno preso vita attraverso animazioni bidimensionali e tridimensionali in realtà aumentata. L’esposizione è terminata a gennaio, ma per gli studenti è stato molto importante mostrare all’esterno il loro lavoro. Promuoviamo inoltre iniziative come una recente conferenza sulla fotografia, o altre legate alla musica, che in un percorso artistico come il nostro deve essere valorizzata: pochi giorni fa l’artista Edwin Lucchesi ha tenuto una lezione-concerto in cui la musica elettronica “dialogava” con le piante».

Stiamo lavorando con l’associazione Retake per riqualificare alcuni spazi della piscina Procida con la realizzazione di un ampio murales

Liceo Boccioni info e contatti
Piazzale Arduino 4, Milano
02.48.01.92.49
MISL03000N@istruzione.it