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Milano
23. 07. 2021 20:54

Piazza Sicilia si fa bella per la scuola con una nuova area pedonale di fronte alla primaria del comprensivo “Umberto Eco”

La preside Infantino: «I bambini potranno sfruttare lo spazio per attività didattiche»

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La scorsa settimana sono partiti i lavori davanti all’ingresso della scuola in piazza Sicilia. Una nuova area pedonale di un chilometro quadrato sarà creata di fronte alla primaria del comprensivo Umberto Eco entro la fine di ottobre.

Piazza Sicilia si fa bella per la scuola con una nuova area pedonale di fronte alla primaria del comprensivo “Umberto Eco”

Ci sarà posto per tavoli da ping pong e da picnic, panchine, rastrelliere per le bici e alberi in vaso. Anche intorno all’edificio, in via Sacco, sarà allargato il marciapiede e saranno sistemati gli attraversamenti pedonali all’incrocio con via Seprio. Al progetto hanno lavorato diverse associazioni di genitori, cittadini, società sportive, culturali. Fra queste c’è anche lo stesso Istituto Comprensivo Umberto Eco. Ne abbiamo parlato con la preside Maria Giaele Infantino.

Come avete partecipato?
«In accordo con il Comune di Milano, allestiremo alcune aree con arredi innovativi, gli stessi che utilizziamo allinterno della scuola. Una volta terminata, la riqualificazione di piazza Sicilia ci consentirà di utilizzare questo spazio esterno per il progetto “scuola s-confinata”: i bambini potranno sfruttarlo per svolgere attività didattiche come la lettura corale o fare dibattiti tra loro».

Sarà aperto a tutti?
«Alcune aree, in orario scolastico, saranno utilizzate solo dalle classi. Per il resto la piazza è aperta alla cittadinanza, proprio per concretizzare l’idea che la scuola esce dai suoi confini. Il progetto è diventato ancora più importante in quest’anno di emergenza sanitaria. Inoltre la riqualificazione della piazza renderà più sicuro l’accesso alla scuola in ingresso e in uscita».

Com’è stata la partenza dell’anno scolastico?
«Sia per le elementari che per la media Monterverdi ho chiamato i supplenti dalle graduatorie di istituto, in attesa che il provveditorato completi le nomine dalle graduatorie provinciali. In questo modo siamo riusciti a garantire il tempo pieno alla primaria fin da subito, anche se poi alcuni docenti cambieranno».

Come avete organizzato le aule?
«Abbiamo disposto le classi in base agli spazi disponibili in modo da non alterare il numero complessivo degli alunni di ciascuna classe. I banchi sono stati disposti “ad isola”, dividendoli in gruppi da tre o quattro; una scelta che favorisce la collaborazione fra compagni. Per le aule più piccole, abbiamo richiesto nuovi banchi che occupino meno spazio, in modo da consentire ai bambini di muoversi meglio».

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