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28. 11. 2021 15:37

Scuola a Milano, metà dei supplenti dice no all’incarico: studenti senza insegnanti, è emergenza lezioni

Alle superiori i problemi maggiori, con rinunce anche all’ultimo minuto  

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Non sta bene la scuola a Milano, con oltre la metà dei supplenti chiamati a fare lezione che dice di no all’incarico offerto. La situazione in città inizia a farsi decisamente preoccupante perché la difficoltà a trovare degli insegnanti supplenti si ripercuote, inevitabilmente, sulla didattica quotidiana di alunni ed alunne.

Scuola a Milano, perché i supplenti dicono no all’incarico

La situazione si complica ulteriormente a causa della macchina burocratica. Perché se è vero che agli asili e alle scuole elementari gli istituti possono chiamare direttamente gli insegnanti mancanti, per medie e superiori  la situazione è diversa, la nomina avviene tramite l’Ufficio scolastico di Milano, che settimana scorsa ha terminato la seconda tranche di assegnazione di supplenze annuali dalle Graduatorie provinciali (Gps): sono 2.500 i posti vuoti, ad oggi ne sono stati attribuiti circa 1.800, ma non tutti i nominati hanno preso servizio. E dunque bisognerà aspettare il terzo turno di nomine, per vedere se questi ‘buchi’ d’insegnamento verranno coperti e da chi.

Lo sfogo dei presidi

Senza dimenticare che, oltre a queste rinunce, erano già previste altre 485 cattedre di sostegno da assegnare: «La situazione è critica, non è colpa del Provveditorato ma del sistema che non funziona – le parole di Franco Tornaghi, preside dell’istituto Maxwell, al Corriere della Sera – sono 13 i docenti non hanno neanche risposto alla convocazione, uno ha rinunciato e un altro ha accettato l’incarico ma non può lavorare». Franco Tornaghi prosegue poi specificando: «A settembre ho assunto un giovane ingegnere, pochi giorni fa si è dimesso per andare in un’azienda. Così non possiamo partire con l’orario definitivo». Situazione simile all’istituto Lagrange, come sottolinea il preside Federico Militante, che attendeva 42 docenti e ne ha visti arrivare solo 11: «Una docente ci ha contattato dicendo di aver appena ricevuto la mail con la comunicazione della nomina. La mail sarebbe dovuta arrivare giovedì».

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