20.3 C
Milano
18. 09. 2021 00:54

Stay close(d), la challenge artistica lanciata dallo IED di Milano

La quarantena che ispira. Gli alunni e i docenti del corso di Grafica di Ied Milano hanno dato vita a “Stay Close(d)”: una challenge per esporre i punti di vista personali e sociali della clausura da Covid-19

Più letti

Stay close, stay close(d). In inglese cambia soltanto una lettera. Un gioco di parole che dimostra che si può fare: pur rimanendo chiusi in casa, si può stare vicini. A dare questa interpretazione sono stati alunni e docenti del corso di Grafica dello Ied di Milano, l’Istituto Europeo di Design.

 

 

Stay close(d)

La challenge. Dalle aule “virtuali” dell’università in questi giorni è stata lanciata una sfida a cui hanno risposto 170 allievi e creativi da tutto il mondo: alunni, studenti di altre scuole creative, professionisti, firme della comunicazione visiva. Il tema è proprio “Stay Close(d)”: stai chiuso, ma allo stesso tempo stai vicino. Da questa linea guida, la challenge era realizzare visual grafici in cui esporre i punti di vista personali e sociali che la quarantena da Covid-19 sta portando nelle nostre vite, per riflettere su come la distanza stia in realtà diventando solo una diversa vicinanza.

Stay close(d) - immagine di Fraffrog
Stay close(d) – immagine di Fraffrog

La genesi. L’idea è stata lanciata da Giuseppe Liuzzo, coordinatore del Corso di Grapihc Design allo Ied, che ha rivolto la sfida prima ai suoi studenti e ai colleghi docenti dell’Istituto Europeo di Design, e poi l’ha estesa al “mondo”. «Il design non è altro che intelligenza resa visibile, pensieri che prendono una forma per parlare a quegli occhi che potranno poi vedere il risultato finale – commenta Liuzzo. – La grafica, in fondo, non serve a decorare, né a risolvere i problemi, ma è lo strumento che può puntare il dito verso di essi, verso una visione differente o una soluzione efficace degli stessi».

Stay close(d) - immagine di Giuseppe Liuzzo
Stay close(d) – immagine di Giuseppe Liuzzo

I numeri. In tutto sono stati realizzati più di 200 visual sul tema “Stay Close(d)”: da questi emerge come, ormai ovunque, stare fisicamente lontani gli uni dagli altri non sia una barriera al sentirsi uniti. I lavori sono arrivati da Stati Uniti, Pakistan, Corea, Cina, Ucraina, Argentina, Spagna, oltre che dall’Italia. Non è la prima sfida da quarantena lanciata dallo Ied. Sempre all’interno dello stesso scenario sono nati anche i progetti per raccontare il proprio isolamento e la lontananza da Milano: prima sono state create le 40 cartoline dalla quarantena della serie “Mylan”. Poi la seconda sfida, The Real Virus che ha voluto dar voce agli “altri” della società, «ovvero ciò che già adesso e maggiormente nel nuovo mondo post pandemia andrà evitato, combattuto, sconfitto: dalla cattiva politica al razzismo, dall’ignoranza alle fake news fino all’infodemia».

Stay close(d) - immagine di Ramona Bruno
Stay close(d) – immagine di Ramona Bruno

Apertura. Ora invece il tema è la vicinanza nella chiusura. «Con questo ultimo tema – Stay Close(d) – chiudere l’iniziativa sarebbe stato ipocrita e sbagliato. Ecco dunque che si è deciso di aprirla a chiunque, studente, professionista, docente. Italiano o straniero. Un tema che parla di chiusura deve essere aperto», conclude Giuseppe Liuzzo. Nel frattempo è partita la quarta sfida creativa, dal tema “ContagioUS”, per riscoprire i valori e significati positivi di questa parola tanto usata – e con connotazioni negative – in questi mesi.

Stay close(d) - immagine di Gasya Arapoglu
Stay close(d) – immagine di Gasya Arapoglu

In breve

Green Pass, Pregliasco: «Meglio l’obbligo vaccinale»

Mentre il green pass è stato esteso anche ai lavoratori del privato, c'è chi chiede misure più severe da...