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20. 05. 2022 03:37

Università tra ansie e paure: come gestire lo stress

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L’università rappresenta una preziosa opportunità di formazione, dato che apre le porte al mondo del lavoro, ma è anche un percorso non semplice e irto di ostacoli. Richiede infatti applicazione costante, studio, e la capacità di tollerare molto stress, come avviene ad esempio a ridosso degli esami e della laurea. Ansie e paure fanno parte del “pacchetto”, e noi oggi scopriremo insieme quali possono essere le conseguenze.

Quali sono le paure e le ansie legate all’esperienza universitaria

Ci sono molti motivi di tensione, che animano gli anni di un ragazzo iscritto all’università. Per fare un primo esempio concreto, i neoiscritti (soprattutto i fuori sede) vivono il passaggio dal liceo in modo spesso complicato, con la paura di non farsi nuovi amici, e di non piacere ai nuovi compagni di corso.

In secondo luogo, gli universitari ovviamente temono la possibilità di non laurearsi in tempo, specialmente nelle facoltà più difficili, come quelle in ambito scientifico o economico. Ritornando agli amici, purtroppo si fatica ad entrare nell’ottica che molte persone le si vedrà soltanto in determinate lezioni, con una difficoltà maggiore rispetto al liceo, se si parla del fare gruppo.

In sintesi, ci si sente spesso soli e catapultati in un mondo nuovo, come dei dilettanti allo sbaraglio. Inoltre, anche a causa delle ingenti cifre che i genitori spendono per la retta universitaria e le altre spese, ci sono ragazzi che subiscono la paura di non riuscire a rispettare le aspettative. La tensione e le ansie salgono, e questo può rappresentare un forte ostacolo per la serenità mentale necessaria per studiare. Si chiude con la naturale ansia a ridosso degli esami, in special modo se si tratta dei primi.

L’ansia da esame: una condizione che impatta anche sul fisico

Trattandosi di una vera e propria ansia, anche quella da esame può avere un impatto più o meno evidente a livello fisico. Tra i sintomi di questo tipo spesso possono sorgere anche situazioni più gravi a livello cutaneo, come nel caso della dermatite. Tra le più comuni c’è la dermatite al cuoio capelluto che, come spiegano alcune pagine online, è dovuta alla sensibilità della cute della testa ad eventi come lo stress, che possono alterare la produzione di olio sebaceo.

Anche la psoriasi è una classica condizione che emerge quando ansie e stress superano il livello di guardia. È chiaro che qualsiasi cambiamento visibile ad occhio nudo non fa altro che impattare anche a livello psicologico e umorale, e questo è un altro problema che deve essere affrontato. Naturalmente i sintomi non sono solo fisici ma anche e soprattutto emotivi: si parla ad esempio di condizioni come la depressione, il calo di autostima e gli attacchi di panico. In conclusione, meglio fare attenzione e cercare di limitare le fonti di stress.

 

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