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01. 10. 2022 04:49

Studenti morti in stage, a Milano infiamma la protesta contro l’alternanza scuola lavoro

Sono tre le vittime in soli sei mesi, la replica dell'assessore Bolognini

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Lapidi con i nomi dei tra ragazzi morti in stage e la scritta ‘Morti di Stato’ e vernice rossa come il sangue davanti all’ingresso di Assolombarda, a Milano: è la protesta di Rete Studenti Milano (Rsm) contro le morti degli studenti in alternanza scuola lavoro.

Rete Studenti Milano: «Sicurezza inesistente»

«Le esperienze di alternanza scuola lavoro che viviamo – si legge in una nota della Rete – non sono utili per lo sviluppo delle ricerche informatiche né per migliorare eventuali competenze emergenti, ma in compenso inseriscono in maniera del tutto priva di controllo ragazzi che dovrebbero dedicarsi alla propria formazione in un mondo del lavoro dove la sicurezza non esiste, dove le cosiddette ‘morti bianche’ aumentano di giorno in giorno, dove le aziende che dovrebbero subire controlli dell’ispettorato per la sicurezza sul lavoro ricevono telefonate d’avvertimento da parte dallo stesso».

alternanza scuola lavoro

«Confindustria ha le mani sporche di sangue»

«Le conseguenze non possono che essere tragiche, con la morte di Giuliano che va ad aggiungersi a quelle di Lorenzo e Giuseppe, il tutto nell’arco di sei mesi scolastici. Rifiutiamo convintamente la definizione di ‘morti bianche’ – conclude Rete Studenti Milano -. I responsabili ci sono, molti di loro lavorano proprio nello stabile che abbiamo deciso di sanzionare, ricordando e evidenziando che Confindustria ha le mani sporche del sangue di tre ragazzi, Lorenzo, Giuseppe e Giuliano. Non dimentichiamo né perdoniamo».

La replica di Bolognini

È stato l’assessore ai Giovani della Regione Lombardia, Stefano Bolognini, a replicare alla protesta: «Le morti di ragazzi in stage o durante l’alternanza sono state una tragedia per tutta la comunità, ma non condivido la soluzione proposta da alcuni studenti. L’alternanza scuola lavoro è un momento importante per tanti giovani, perché hanno la possibilità di avvicinarsi al mondo del lavoro e di apprendere un mestiere sul campo, maturando competenze e vivendo esperienze che serviranno loro in futuro».

Alternanza scuola lavoro, nessun dietrofront 

«Per tanti studenti di Centri di formazione e scuole professionali – questi istituti, anzi, il periodo di tirocinio è fondamentale e, se non avessero la possibilità di svolgerlo, la loro formazione ne risentirebbe – aggiunge -. Ritengo oltremodo giusto concentrare gli sforzi prioritariamente e con urgenza nel rafforzamento delle condizioni di sicurezza sul posto di lavoro, ma sospendere o abolire in toto l’alternanza scuola lavoro, come qualcuno chiede, sarebbe sbagliato».

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