C’è Apple per te

L’inaugurazione ha attirato fan e fedelissimi da tutta Italia e dall’estero, disposti a dormire per terra pur di essere presenti all’apertura del 26 luglio, quando alle cinque del pomeriggio il taglio del nastro ha ufficialmente dato il via al nuovo Apple Store di piazza Liberty. A distanza di pochi mesi, l’azienda di Cupertino cerca personale. Aperte le posizioni da specialista: una figura cruciale all’interno dello store, che si occuperà di dare il benvenuto ai clienti, guidarli e consigliarli, vendendo e configurando i prodotti che questi decidono di acquistare. Inoltre si occuperà di curare l’esposizione della merce e di assistere gli altri membri del team.

I PUNTI FORTI • Ma quali sono i punti forti per un potenziale specialista? Secondo l’azienda, i concetti principali sono tre. Primo: l’accoglienza. Uno specialista sa orientare il cliente e punta a rendere la sua permanenza in Apple una bella esperienza, che, forse, lo spingerà a tornare. Secondo: ça va sans dire, la passione per la tecnologia e un costante aggiornamento sui prodotti più recenti. Di marca Apple, ovviamente. Terzo: la comunicazione. Che si tratti di interfacciarsi con un singolo cliente o con piccoli gruppi di persone, lo specialista fa delle proprie abilità comunicative ed espositive un riferimento del proprio operato. Sa riconosce le esigenze dei clienti e cerca di trovare le soluzioni più adatte, partendo proprio dall’interazione personale.

COME CANDIDARSI • Di grande importanza anche la conoscenza dell’italiano e della lingua inglese, oltre alla disponibilità a lavorare in turni accettando orari flessibili, determinati da esigenze aziendali. Fondamentale, come sempre, l’immancabile voglia di imparare. Per candidarsi, è necessario inviare il proprio curriculum vitae visitando il sito jobs.apple.com e aspettare di essere contattati. I profili considerati idonei saranno chiamati a partecipare alla giornata di reclutamento che si terrà domani proprio presso la sede di piazza Liberty.

Nel suo complesso, il negozio dovrebbe dare lavoro a circa 230 persone, molte delle quali già all’attivo. È peculiare la loro eterogeneità. Provengono da diversi Paesi e hanno competenze in discipline a prima vista con poco in comune: musica, fotografia, materie umanistiche. Un segno, forse, dell’attrattiva di Apple nei confronti dei giovani in cerca di occupazione.