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13. 07. 2024 23:59

Lavoro e cassa integrazione: Milano e Lombardia, la situazione è critica

Record nel settore edilizia, che ha registrato un aumento del 98,3% del ricorso alla cassa integrazione

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Negli ultimi mesi, la situazione lavorativa a Milano e in Lombardia ha mostrato segnali preoccupanti soprattutto sul tema della cassa integrazione. Secondo il quinto rapporto della UIL Milano e Lombardia sugli ammortizzatori sociali, l’uso della cassa integrazione ha subito un aumento significativo, invertendo la tendenza positiva registrata dopo la ripresa post-Covid.

Aumento della cassa integrazione a Milano e in Lombardia: dati allarmanti

Settore edilizia: un aumento esponenziale

Il settore edilizia ha registrato un aumento del 98,3% del ricorso alla cassa integrazione a Milano. Questo incremento è dovuto in parte al “raffreddamento” del settore dopo gli anni dei bonus edilizi, che hanno creato una sorta di bolla. Anche in Lombardia, i numeri sono preoccupanti, con un aumento generale del 29,2%.

Industria: una crescita significativa

Nel settore industriale, si è osservato un incremento del 10,5% a Milano e del 29,2% in Lombardia. Questi dati indicano una sofferenza diffusa nel settore, che potrebbe avere ripercussioni significative sull’occupazione e sull’economia regionale.

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Commercio: unica nota positiva

L’unico settore che mostra segnali positivi è il commercio, con una riduzione del 47% del ricorso alla cassa integrazione a Milano e del 43% in Lombardia. Questo calo rappresenta una speranza per una ripresa economica settoriale, ma non è sufficiente a compensare le difficoltà riscontrate negli altri ambiti.

L’Impatto della cassa integrazione su posti di lavoro e stipendi

Conseguenze economiche e sociali

Il ricorso massiccio alla cassa integrazione ha effetti diretti sui lavoratori, con una riduzione degli stipendi e un’incertezza crescente riguardo alla stabilità lavorativa. Nei primi cinque mesi del 2024, 11.077 lavoratori nella Città metropolitana di Milano hanno usufruito della cassa integrazione, mentre il totale in Lombardia ha raggiunto i 47.196.

Disparità territoriali

Le province di Bergamo e Sondrio, tra le altre, hanno registrato aumenti significativi, richiedendo un monitoraggio attento e interventi mirati. La UIL Lombardia sottolinea la necessità di attivare nuclei di crisi territoriali per prevenire ed anticipare le crisi aziendali e pianificare misure di sostegno per aziende e lavoratori.

Le voci dei sindacati

Salvatore Monteduro: un Segnale da non ignorare

«L’aumento delle richieste di cassa integrazione nei primi cinque mesi del 2024 è un segnale che non possiamo ignorare», evidenzia Salvatore Monteduro, segretario confederale UIL Lombardia. Monteduro sottolinea come l’incremento, principalmente legato alla cassa integrazione ordinaria, dimostri le difficoltà economiche che colpiscono duramente i settori dell’industria e dell’edilizia.

Enrico Vizza: la sicurezza sul lavoro prima di tutto

Enrico Vizza, segretario generale della UIL Milano e Lombardia, rilancia la campagna per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. «Vogliamo che il profitto venga messo da parte e si investa in formazione, assistenza e maggiori controlli e sanzioni», spiega Vizza. L’obiettivo è raggiungere zero morti sul lavoro, coinvolgendo aziende, imprenditori e sindaci.

Cassa integrazione: inversione di rotta preoccupante

I numeri di Maggio 2024

Nel mese di maggio 2024, rispetto allo stesso periodo del 2023, la cassa integrazione ha registrato un aumento del 35% a Milano, con 2.071.616 ore. In Lombardia, l’aumento è stato del 49,8%, con un totale di 8.637.668 ore, mentre la media italiana ha segnato un +41,2%, con 46.388.596 ore.

Trend annuale

Tra gennaio e maggio 2024, gli incrementi a Milano sono stati del +5,1% (9.415.528 ore) e in Lombardia del +26,5% (40.116.520 ore), rispetto a una media nazionale del 21,3% (216.182.830 ore). Questi dati dimostrano un’inversione di tendenza rispetto alla ripresa post-Covid e sottolineano la necessità di interventi strutturali.

Strategie per affrontare la crisi

Tavoli di crisi territoriali

La UIL Lombardia propone l’attivazione di tavoli di crisi territoriali come strumento essenziale per gestire le crisi aziendali e promuovere politiche attive per la riqualificazione dei lavoratori. Questi tavoli possono aiutare a prevenire situazioni di emergenza e a pianificare misure di sostegno.

Investimenti in sicurezza e formazione

Per affrontare la crisi, è fondamentale investire in sicurezza e formazione. La prevenzione degli infortuni sul lavoro deve diventare una priorità, attraverso maggiori controlli e sanzioni per le aziende che non rispettano le norme di sicurezza. Inoltre, la formazione continua dei lavoratori è cruciale per adeguarsi alle nuove competenze richieste dalla transizione digitale e green.

Politiche attive per l’occupazione

Le politiche attive per l’occupazione, come i programmi di riqualificazione professionale e gli incentivi per l’assunzione, possono contribuire a mitigare gli effetti della crisi e a sostenere la ripresa economica. È importante che le istituzioni, insieme ai sindacati e alle aziende, lavorino in sinergia per sviluppare e implementare queste politiche.

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