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23. 10. 2020 11:13

Quest’anno il 64% dei ragazzi italiani rinuncia alle vacanze per studio o lavoro

È quanto emerge da uno studio di In a Bottle, con metodologia Web Opinion Analysis, condotto su circa 1.500 tra laureati e studenti

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Lo studio condotto da In a Bottle ha messo in luce che quest’anno i ragazzi italiani, complice la paura per la pandemia ed il troppo tempo trascorso in casa durante il lockdown, decidono di recuperare il tempo perduto, rinunciano alle vacanze e al completo relax, dedicandosi al lavoro e allo studio.

Quest’anno il 64% dei ragazzi italiani rinuncia alle vacanze per studio o lavoro

Il 64% gli studenti italiani rinuncerà quindi al classico viaggio estivo e il 38% ha dichiarato di volersi trovare un lavoro per il mese di agosto, prima che ricominci il periodo di studi.
Cameriere nei locali vicino casa e animatore nei villaggi turistici sono tra i lavori più citati.

Perché. Le motivazioni che hanno portato tanti giovani italiani sono da ricercare nelle conseguenze che il lockdown e la pandemia ancora in corso si portano dietro: il 37% dei ragazzi ha paura che la curva dei contagi aumenti nelle località di villeggiatura, mentre il 25% ha espresso il voler restare vicino alla famiglia. Nei più giovani prevalgono sentimenti di apprensione e ansia rispetto al futuro, in particolare dal mese di settembre. Ma c’è chi si è detto motivato e positivo.

Partenze. Per i giovani in partenza (29%) la meta più gettonata rimane l’Italia (65%) con una modalità di viaggio a ranghi ridotti: quasi la metà dei ragazzi partirà con un piccolo gruppo di amici selezionati, e circa un quarto del campione ha detto che lo farà al massimo con un paio di persone.

Settembre. Dopo l’estate il 37% dei ragazzi italiani proseguirà o comincerà l’attività formativa attraverso università o master, il 25% inizierà o continuerà a cercare un lavoro, mentre il 32% alternerà lo studio ad attività di stage.

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