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Milano
06. 05. 2021 12:54

#Milanochelegge, tra autori “canterini” al Festival e muse tanto belle quanto dimenticate

L'appuntamento settimanale con il mondo della lettura

Più letti

Gianni Biondillo, Lessico metropolitano, Guanda (272 pagine, 18 euro)

Pochi scrittori italiani contemporanei riescono a integrare nel proprio racconto anche la voce della città, attraverso la propria architettura e trama urbana: in ogni opera di Gianni Biondillo il territorio è ulteriore protagonista e anche in questo nuovo libro è presente un forte focus sull’architettura e il design, non come discipline da rivista patinata, bensì indissolubilmente legate alla realtà, anche in virtù del dibattito legato al consumo di suolo e al cambiamento fisico (e quindi sociale) delle nostre metropoli.

Paolo Milone, L’arte di legare le persone, Einaudi (191 pagine, 18,50 euro)

Il racconto che ci presenta Milone in questo libretto è crudo e crudele, tagliente e fulminante: quarant’anni passati nel reparto di Psichiatria d’urgenza, il Reparto 77, con tutto il suo carosello di umanità, dove la malattia mentale dei pazienti convive con la vocazione (e non solo, ovviamente) del corpo medici, talmente abituato a guardare nell’abisso e ad avere a che fare con i nodi più difficili dell’anima da non avere nessuna paura, quasi da non rendersi conto di quanto siano esposti al male.

 

 

Wallie, Uova di lucertola, Feltrinelli Comics (160 pagine, 18 euro)

Dopo Croce sul cuore, Wallie decide di scendere ancora più a fondo scandagliando il suo passato per ritrovare i punti dolenti e i nodi che l’hanno reso la persona che è oggi. Tornando nel suo paese natale, intervistando ex-compagni di scuola e parlando con suo fratello, Wallie costruisce mano a mano un memoir d’infanzia fatto di ricordi dolorosi, atti di prevaricazione e violenza da parte di un sistema scolastico che, per retaggio culturale, prevedeva l’abuso di autorità da parte di chi, invece, doveva essere solo autorevole.

 

AA.VV., Musa e getta. Sedici scrittrici per sedici donne indimenticabili (ma a volte dimenticate), Ponte alle Grazie (384 pagine, 18 euro)

Cos’hanno in comune Lou Andreas-Salomé, Luisa Baccara, Maria Callas, Pamela Des Barres, Zelda Fitzgerald, Rosalind Franklin, Jeanne Hébuterne, Kiki de Montparnasse, Nadia Krupskaja, Amanda Lear, Alene Lee, Dora Maar, Kate Moss, Regine Olsen, Sabina Spielrein? L’essere donne, bellissime, sfrontate e, soprattutto, muse ispiratrici usate, gettate e dimenticate. Grazie a sedici scrittrici italiane contemporanee, queste muse ritrovano una sorta di voce e, soprattutto, la propria storia.

Gaetano Savatteri, Quattro indagini a Màkari, Sellerio (352 pagine, 15 euro)

Sicilia. Saverio Lamanna, Peppe Piccionello e Suleima sono un trio investigativo decisamente improvvisato. Soprattutto quando si ritrovano a indagare su un delitto che sembra proprio di stampo mafioso. Oppure quando cercano di fare luce sulla morte per infarto di un uomo conosciuto per essere un abituale frequentatore di incontri online. O ancora, quando scoprono il gioco che si nascondeva dietro l’incidente di un amico. Il tutto con sullo sfondo il mare, il vento e la scogliosa frazione di Màkari.

Valerio Lundini, Era meglio il libro, Rizzoli Lizard (176 pagine, 15 euro)

Il festival di Sanremo è sempre una grande vetrina e quest’anno, tra una canzone di musica leggera e l’altra, i più hanno potuto conoscere Valerio Lundini, già autore radiofonico per programmi molto noti come 610 con Lillo & Greg, nonché conduttore della trasmissione di Rai 2 Una pezza di Lundini. Questo libro raccoglie una serie di racconti che ritraggono, in modo assolutamente surreale, figure come killer perbene, critici cinematografici sbrigativi, o i gradi di separazione che ci dividono (tutti!) da Franco Califano.

In breve

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