Per cinque anni hanno vigilato sui lavori, facendo le pulci a M4 e suggerendo soluzioni. Adesso per il Comitato Argonne-Susa possono iniziare i bilanci di una stagione che sta per chiudersi: «Il cantiere ha portato ogni genere di degrado», sottolinea amaramente la portavoce Caterina Gfeller.

 

Argonne-Susa, parla Caterina Gfeller

Caterina Gfeller
Caterina Gfeller

Come ha vissuto il quartiere questo lungo periodo di lavori?
«C’è stata una cattiva gestione che ha provocato inquinamento acustico, sporcizia, riduzione degli spazi pubblici: sono state scalzate buone pratiche, come l’uso dei campi bocce per gli anziani e degli spazi per i bambini, tanti hanno dovuto cambiare le proprie abitudini».

Facciamo un esempio.
«Molti anziani hanno smesso di recarsi al mercato perché non si poteva più attraversare la strada e così il percorso diventava troppo lungo per loro».

C’è stato anche un problema di sicurezza?
«Sì, a livello di percezione ma anche nel concreto: è evidente che se lasci spazi senza controllo chi svolge attività illegali ne approfitta».

Che ruolo ha svolto il Comitato Argonne-Susa?
«Non solo di monitoraggio, abbiamo partecipato alle riunioni in Comune e al Municipio 3 dove abbiamo segnalato ipotesi di miglioramenti e chiesto interventi urgenti come il ripristino del campo di bocce, la riapertura delle ciclabili, maggiori controlli e la gestione dei lavori del cantiere che andavano avanti tutta la notte. Anche adesso ci sono cose che non quadrano: ci sono due cantieri abbandonati, non si capisce il perché».

Nel quartiere, una volta riqualificato, sarà previsto il ripristino delle aree cani.
«Credo che sia importante perché garantisce la pulizia nell’area».

Ci saranno due piste ciclabili, una nuova e una ripristinata.
«Su questo tema ritengo che non ci sia stata l’attenzione a mantenere la continuità ciclabile lungo l’asse Argonne-Tricolore durante i cantieri. Come comitato abbiamo avanzato proposte che mettono sullo stesso piano gli spostamenti automobilistici, ciclistici e pedonali: solo così si possono spostare i numeri di chi sceglie l’uno o l’altro mezzo».

Terza novità: le nuove aree giochi accanto al ripristino di quelle vecchie.
«Questo quartiere ha bisogno di spazi aperti, prima del cantiere via Argonne era vissuta come un grande parco: va bene avere nuove aree giochi con le attrezzature rinnovate».

Crede che la nuova Argonne-Susa sarà migliore di quella di oggi?
«Certamente sarà migliore di quella di oggi. Un aspetto importante della zona, purtroppo, non sarà come prima».

A cosa si riferisce?
«Per la costruzione del cantiere molte alberature sono state rimosse, saranno sostituite da altre basse ma non sarà la stessa cosa, temo che il viale alle fine sarà diverso».

Altri timori?
«Una criticità grande è l’attraversamento di piazzale Dateo che dal nuovo progetto non risulta ben definito».

La M4 consentirà di arrivare in centro in 10 minuti: quali effetti avrà su residenti questo servizio?
«Ci sarà un grande vantaggio sui tempi, speriamo che liberi traffico».

Gli spostamenti più veloci offerti dalla metro crede influiranno fattivamente sulla vitalità al quartiere?
«Lo spero».

Argonne-Susa, il progetto

Più aree giochi, più aree cani

Il progetto del Comune sull’area Argonne-Susa attraversata dalla M4 prevede la riqualificazione del parterre centrale dell’asse viario con una maggiore presenza di verde e un’attenzione particolare per i percorsi pedonali, nonché l’incremento di servizi quali aree giochi e aree cani.

Una particolare attenzione è stata posta anche agli attraversamenti pedonali che dalle vie laterali tagliano il parterre: vengono alzate con castellane per migliorare la sicurezza dei pedoni. Nelle intenzioni del Comune c’è il mantenimento della larghezza delle carreggiate che conserveranno in entrambi i sensi due corsie per senso di marcia e la sosta sui due lati in parallelo.

Sarà tutelata la sosta regolare, ampliandola anche all’altro lato, e impedita quella irregolare posta sotto gli alberi. Sarà maggiormente aumentata la sosta riservata ai residenti lungo l’asse Argonne-Susa e nelle vie laterali, riducendo quella per chi proviene dall’esterno.

Il Comune ha presentato anche alcuni interventi di riqualificazione su strade limitrofe ai cantieri. In particolare i progetti Dall’Ongaro-Battistotti Sassi, Bronzetti-Castelmorrone, Lomellina-Aselli prevedono la difesa del verde e degli alberi dalla sosta selvaggia, introducendo però a compensazione nuovi spazi “a lisca di pesce” su un lato della strada e in linea sull’altro lato.

Per quanto riguarda infine la linea 54, sembra che verrà mantenuta nonostante la M4 concorrente.

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