Sulla M4 non tutti sono d’accordo, può capitare che ci si divida anche nella categoria più in difficoltà a causa dei cantieri, ovvero i commercianti. È accaduto a Lorenteggio dove un comitato nato per fronteggiare i lavori imminenti si è spaccato in breve tempo. Gaetano Bianchi, presidente di AscoLoren, ricostruisce per Mi-Tomorrow quella vicenda.

 

Gaetano Bianchi
Gaetano Bianchi

Gaetano Bianchi e la spaccatura del comitato sulla M4

Quando è nata l’idea di costituire un comitato per affrontare il tema M4?
«Abbiamo iniziato nel 2014».

Quale nome avevate scelto?
«Comitato M4».

Perché sono sorte divisioni all’interno?
«Sostanzialmente sulla posizione da assumere nei confronti dell’opera e dell’Amministrazione comunale».

La sua qual è?
«Di totale contrarietà».

Quando sono emerse le posizioni diverse?
«Da subito, dovevamo fare un presidio in piazza Frattini, avevamo deciso di chiudere le nostre le attività e bloccare le strade ma è arrivato un assessore (Maran, ndr) che ha cooptato tutti i miei colleghi».

Fine della storia?
«Per me si, me ne sono andato. Purtroppo qualcuno ha lavorato per farla finire».

Chi è questo qualcuno?
«I politici».

A parte l’intervento della politica perché i suoi colleghi sono stati più aperti con la M4?
«Hanno fatto le loro valutazioni, alla fine hanno temuto di perdere i clienti».

Siete tutti commercianti, come mai non siete riusciti a mettervi d’accordo?
«Cosa vuole che le dica, è vero noi dovevamo restare uniti: i commercianti sono una brutta categoria».

Cosa ne pensano gli altri residenti?
«Sono favorevoli perché sanno che aumenterà il valore delle loro case».

Da cosa nasce la sua totale contrarietà all’opera?
«Da un punto di vista generale sono contrario perché il progetto è sbagliato da San Babila a San Cristoforo, è al di fuori di quello che s’immaginava quando è stato concepito. Il Comune si è indebitato per quest’opera, dovrà pagare 100 milioni l’anno fino al 2044: sono 1 miliardo 850 milioni di conto reale che con gli interessi diventeranno 3 miliardi 450 milioni».

La M4 è la risposta alle nuove esigenze della mobilità.
«Alle nuove esigenze si poteva rispondere con la Circle line, la ferrovia metropolitana, un progetto molto più efficace e moderno che è stato accantonato per fare spazio alla costruzione della nuova linea della metro».

Dal punto di vista più particolare perché è contrario?
«Ha fatto morire il commercio in via Lorenteggio: nel 2014, prima dell’inizio dei lavori, avevamo previsto che avrebbe chiuso il 50 per cento degli esercizi».

Com’è la situazione oggi?
«Ha chiuso più del 50 per cento».

I bandi del Comune non vi hanno aiutato?
«Cosa si può fare con 3.000 euro?».

È comunque un sostegno.
«È quello che ci dice Palazzo Marino: “Dovreste essere contenti” – è il loro messaggio – perché è la prima volta che si danno contributi per alleviare i disagi di un’opera pubblica. Di fronte a una cosa del genere per noi commercianti è difficile replicare».

Ci sono ancora tre anni prima dell’inaugurazione. Cosa succederà?
«Siamo sicuri che in tre anni finiranno?».

È previsto nel cronoprogramma.
«Vedremo, comunque per rispondere alla sua domanda dico che qui per il commercio è stato uno tsunami, una tragedia. Tanti di noi hanno venduto la casa e, coloro che hanno ancora l’attività, pensano di trasferirsi altrove».

Così via Lorenteggio sarà ancora più desertificata.
«Purtroppo le prospettive sono nere, la situazione nella via peggiorerà ancora di più. Anche io ho intenzione di andare via, c’è un bando del Comune per chi vuole spostarsi e sto pensando di avvalermene».

Gaetano Bianchi e l’Ascoloren, un’associazione nata nel 1985

L’AscoLoren è nata il 28 ottobre 1985 ad opera di un gruppo di commercianti di via Lorenteggio che intendevano creare un sodalizio per promuovere le iniziative necessarie ad incrementare e riqualificare il commercio e i servizi nella zona.

È stata una delle prime associazioni di via nate a Milano, fortemente legata al nostro territorio e ai cittadini. Tra gli scopi di AscoLoren c’è anche quello di dare impulso alla creazione di servizi comuni e a iniziative per il miglioramento dell’assetto urbano.

Dal ’99 è presidente Gaetano Bianchi, titolare di una storica gioielleria di via Lorenteggio aperta nel 1968, che unisce l’impegno civico nell’associazione a quello politico come consigliere del Municipio 6 eletto nella lista di Forza Italia. GS