Da Lorenteggio: «M4 ha distrutto il commercio del nostro quartiere»

Cantieri invasivi, cancellazione di posti auto, promesse non mantenute. Enrico Balossi (Asselor): «Dal 2015 la metro ha dimezzato gli esercizi»

Lorenteggio
Lorenteggio

Mi-Tomorrow ritorna a Lorenteggio perché uno dei quartieri che di più ha sofferto i cantieri di M4 e si è trovata con i commerciati divisi su come affrontare i disagi dei lavori. Ne parliamo con Enrico Balossi, segretario di Asselor.

 

 

Partiamo dall’inizio.
«I lavori qui sono iniziati nell’aprile del 2015, il progetto su via Lorenteggio ci fu presentato nel dicembre del 2014 nel corso di un incontro animato con l’assessore Maran».

Cosa accadde?
«Ci venne spiegato che avrebbero chiuso metà piazza Frattini e via Lorenteggio all’altezza di via Tolstoi con conseguente interruzione del passaggio di auto e mezzi pubblici».

Quale fu la vostra reazione?
«L’assessore venne contestato al punto che preferì andare via. Il mese dopo abbiamo costituito il comitato M4 Attenzione, composto solo da commercianti, poi abbiamo organizzato una petizione di 3.500 firme che abbiamo presentato a Maran affinché modificasse il suo piano».

Cosa avete ottenuto?
«Piazza Frattini non è stata chiusa e in via Lorenteggio è rimasta aperta una corsia per senso di circolazione».

Quanto sono state utili queste misure?
«Purtroppo il commercio sta morendo lo stesso, i cantieri insistono su metà carreggiata per cui non è possibile fermarsi con l’auto, si può solo arrivare a piedi: le conseguenze rispetto alla nostra clientela di Corsico, Buccinasco o anche di quella che proviene da Piazza Napoli, per restare a Milano, sono state molto pesanti».

E’ possibile quantificare le ricadute sul commercio?
«Tra via Foppa e via Lorenteggio hanno chiuso circa 80 attività su 150: alcune sono stato sostituite da esercizi non della stessa qualità che non hanno rappresentato un valore aggiunto per il quartiere, anche perché si è trattato spesso di attività a breve termine, con non più di una anno di vita».

E’ prevista una riqualificazione del quartiere, come la giudica?
«E’ bella per i cittadini ma non per il commercio».

Per quale motivo?
«Gli spazi ridisegnati prevedono un aumento delle piante e nuove piste ciclabili che comportano una riduzione dei parcheggi: nella stazione Tolstoi sono cancellati, in via Frattini e nella chiesetta ridotti, il risultato è che ci arriverà qui non potrà trattenersi più di tre minuti. Grazie al nostro impegno abbiamo comunque ottenuto alcuni risultati».

Quali?
«Si manterrà la linea 50 del bus che volevano sopprimere e saranno mantenute anche le stazioni intermedie».

Dove arriva la metropolitana è logico eliminare il trasporto di superficie.
«Non è così, ci sono persone anziane che devono fare solo due o tre fermate e non prendono di certo la metro».

La M4 farà arrivare nuova gente a Lorenteggio?
«Da dove? Da Linate? Guardi che con l’arrivo della metropolitana è più facile che siano i residenti di Lorenteggio a spostarsi in altre zone della città».

Il Comune è sempre stato molto attento alle vostre richieste?
«Non sempre, avevamo chiesto la creazione di un’area per realizzare eventi, perché qui non c’è nulla di attrattivo, e anche una fontana: hanno preferito mettere i soliti alberi».

 

Lorenteggio: due focus sul quartiere

Verde e piste ciclabili nel futuro

L’intervento di riqualificazione più importante riguarda Piazza Frattini e si articola su tre direttrici: la nuova pista ciclabile di 400 metri, circa 650 metri quadrati di nuove aree verdi e 85 alberi in parte nuovi e in parte ripiantati. Il progetto prevede anche tre aree dedicate a giochi, cani e ping pong, un’area eventi e un nuovo dehors. L’altro intervento di nota è in Largo Gelsomini caratterizzato da 1.750 metri quadrati di nuove aree verdi e 40 alberi in parte nuovi e in parte ripristinati.

Due associazioni in lite

Un quartiere, due associazioni di commercianti. E’ la realtà di Lorenteggio dove esiste da una parte AscoLoren, fondata nel 1985 e guidata da Gaetano Bianchi, dall’altra Asselor, fondata nel 2015 e guidata da Enrico Balossi. Tra le due non scorre buon sangue e M4 ha contribuito ad accentuarne le divisioni: nel gennaio 2015 venne costituito il comitato M4 Attenzione con la presenza di tutti i commercianti ma subito dopo ci fu l’uscita di Bianchi che rimproverava il comitato di eccessiva condiscendenza nei confronti di Palazzo Marino. Il comitato a fine anno divenne Asselor, nuovo punto di riferimento per il commercio nella zona.