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14. 07. 2020 17:22

Due ruote e trasporto pubblico, la ricetta di Guia Biscaro: «M4 e ciclabili sono il futuro»

Per Guia Biscaro, presidente dei Ciclobby, bisogna puntare su trasporto pubblico e due ruote per avvicinare Milano al nord Europa

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L’espansione della ciclabilità, la M4 e il ruolo che potrà avere nella mobilità sostenibile. Guia Biscaro, presidente di FIAB Milano Ciclobby, affronta per Mi-Tomorrow i temi che hanno ripreso a essere dibattuti dopo l’avvio delle nuove ciclabili con una speranza in più: ora Milano, afferma, sta cambiando davvero.

 

M4, intervista a Guia Biscaro

Com’è cambiato il rapporto dei milanesi con le due ruote dopo il lockdown?
«Stanno capendo che la bicicletta è uno strumento che può sostituire l’auto e il mezzo pubblico, molti hanno acquistato la bici anche per via degli incentivi: vedremo a ottobre se i milanesi hanno davvero voglia di utilizzarla anche con la stagione autunnale».

Cosa prevede?
«Credo che chi usa la bicicletta poi non possa più farne a meno, perché ne apprezza l’economicità, la leggerezza e, soprattutto adesso, la mancanza di contatti fisici».

Quindi questo periodo d’inattività può dare risultati positivi.
«Può avere dato alla città una spinta a quei progetti latenti che sono stati messi in moto dal Ministero dei Trasporti».

Si riferisce alle ciclabili?
«Sì, ora i Comuni sono tenuti a identificare lo spazio in strada per bici, monopattini e cargobike che consentono di portare i bambini in bicicletta».

Le ciclabili di corso Buenos Aires non sono ben viste da molti commercianti.
«Mi consenta di smentirla perché questi sono i pareri della Confcommercio che ritiene che si può fare lo shopping solo con l’auto anche se non c’è posto per parcheggiarla. In corso Buenos Aires ci sono tre fermate della metro, il bike sharing, non vedo perché non si dovevano fare le piste ciclabili anche perché non sono affatto contro il commercio».

Non sarà facile convincere i commercianti.
«Ce ne sono tanti che sono a favore, cito tra le categorie la Confesercenti. E’vero che si tratta di una novità che può fare paura ma abbiamo l’esempio di corso Vittorio Emanuele e via Dante che dimostrano che il commercio si può fare anche senza auto».

Quale ruolo possono avere le metropolitane nella nuova mobilità milanese?
«Sono importanti perché veloci, hanno orari soddisfacenti e hanno il vantaggio di consentire lunghe fasce orarie per le biciclette: bisogna però portare avanti anche altre misure, come riservare le corsie preferenziali ai mezzi pubblici, cosa che non sempre avviene».

La M4 in particolare quale funzione può avere?
«Il tratto San Cristoforo-Foppa è un asse importante per collegare zone non servite al centro, trovo invece una sovrapposizione alla linea di trasporto leggera dell’autobus nel tratto della cerchia Navigli».

Sarà un vantaggio anche per i ciclisti?
«Il trasporto bici è già permesso su tutte le linee della metropolitana, una nuova linea aumenta le opportunità consentendo di diluire l’affluenza degli utenti: mi auguro che l’utilizzo della metropolitana per trasportare le bici – in questi tempi di distanziamento e di ridotta portata del trasporto pubblico locale – sia utilizzata preferibilmente in caso di necessità, Milano è piccola e piatta e la si può attraversare facilmente pedalando».

E’ possibile realizzare un’integrazione tra metrò e biciclette come nelle città del nord Europa?
«A Milano c’è già, con la M4, che è un mezzo per distribuire la persone, andrà ancora meglio».

Siamo ancora lontani dal nord Europa?
«Concettualmente siamo ai loro livelli, ma bisogna ancora lavorare molto in formazione, informazione e comunicazione».

Chi è Guia Biscaro

Guia Biscàro, architetto, vive e lavora a Milano. Coltiva da sempre la passione per la fotografia oltrechè quella per la bicicletta con cui si muove in città in qualunque tempo e stagione.

Dal 2016 è presidente di Fiab Milano Ciclobby, associazione nata per sostenere i diritti dei ciclisti a Milano, promuovere la mobilità sostenibile ed il cicloturismo.

E’ una associazione cicloambientalista aderente alla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB onlus) che riunisce più di cento altre associazioni simili sparse in tutta Italia.

E’ apartitica, senza fini di lucro e si riconosce nel più vasto arcipelago ambientalista. Sono numerose le attività svolte, tra cui Bicinfesta di Primavera e Bimbinbici e assicura una serie di servizi agli appassionati della due ruote come l’assistenza legale e il Ciclobby Point. Da segnalare che effettua un censimento dei ciclisti milanesi.

In breve

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