corso concordia
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Il negozio in Corso Concordia è piccolo, ma grazioso: fuori, a pochi metri di distanza dalla vetrina regna un enorme cantiere di M4 che lascia libero un ridotto passaggio per le auto. Siamo a “Un peau d’amour… pour toi”. E il titolare Alberto Somale è alle prese con una cliente un po’ agée – il francesismo è d’obbligo in questo locale dove tutto rimanda oltralpe -, ma appena termina la vendita è pronto per Mi-Tomorrow.

 

Con le donne ci vuole pazienza quando devono fare acquisti.
«Non più degli uomini, con tutti i clienti la si deve avere. Fa parte di questo mestiere, se lo vuoi fare ti deve piacere».

Forse richiede più pazienza la convivenza con il cantiere della metropolitana?
«Dico solo una cosa: a causa dei lavori ho dovuto lasciare a casa la commessa».

Quando è successo?
«Due anni fa, purtroppo non ce la facevo a tenerla. Ora sono da solo».

È faticoso andare avanti da soli?
«La conseguenza più pesante è che quando vado a Parigi per scegliere le merci che poi espongo sono costretto a chiudere il negozio».

Quanto durano le trasferte in Francia?
«Un giorno, parto la mattina e rientro la sera».

Insomma è dura.
«In altre zone stanno peggio, ad esempio in corso Plebisciti la circolazione è bloccata. Anche qui in origine era prevista la chiusura completa poi è stato consentito il traffico sul controviale: è accaduto grazie all’impegno degli assessori Maran e Granelli».

Cosa sarebbe successo con il blocco del traffico?
«Penso che gli introiti sarebbero calati di oltre la metà».

Qual è il calendario dei lavori per Corso Concordia?
«Il cantiere è partito due anni fa. È uno dei più grandi della città e sarà l’ultimo ad essere smantellato, credo a gennaio-febbraio del 2023. Ma abbiamo avuto anche altri problemi, sei mesi prima che iniziassero i lavori c’è stata una diatriba tra il Comune e la Telecom sullo spostamento dei servizi mentre adesso sarebbero necessari interventi per migliorare lo stato del manto stradale, col passaggio dei mezzi e dei bus ci sono stati diversi cedimenti».

Come immagina il post cantiere?
«Con la riqualificazione di corso Concordia che dovrebbe diventare come Sempione: il traffico al centro e ai lati i controviali pedonali e le piste ciclabili».

Di chi è l’idea?
«Dei commercianti del quartiere».

Come l’hanno presa a Palazzo Marino?
«Sono ben disposti. È un progetto che, grazie soprattutto all’area pedonale, renderebbe più piacevole questa zona che, non dimentichiamolo, è la strada di accesso al centro: quando da Linate arrivano le autorità per andare in Prefettura o in Comune passano di qui».

Quale impatto avrà la fermata di M4?
«Porterà più movimento, più turisti e sarà un turismo di qualità».

I disagi saranno ripagati?
«Penso di sì, già ora c’è un discreta movida che si può sviluppare ulteriormente se partirà la riqualificazione».

Com’è il rapporto con il Comune?
«Sono sempre molto gentili, hanno ideato i contributi per i commercianti in difficoltà, un fatto mai accaduto sinora. Inoltre hanno sempre convocato la nostra associazione».

Quale associazione?
«È l’Associazione AscoConcordia e Vie Limitrofe che abbiamo costituito proprio in occasione del cantiere della M4, io sono il presidente. Siamo nati con ConfCommercio che ci ha sempre seguito e ci ha anche accreditati presso l’Amministrazione comunale».

Un mega cantiere
sulla strada del centro
In Corso Concordia c’è uno dei cantieri più imponenti di tutta la città. È stato costruito per l’arrivo delle due talpe piccole che arrivano da Linate e per la due grandi che si muovono verso Solari. Il carroponte eretto in un primo momento è stato smantellato, ma il perimetro del cantiere non è stato modificato: occupa la parte centrale del corso lasciando liberi due piccoli passaggi ai lati che consentono la circolazione in entrambe le direzioni. Per i residenti i lavori non sono certo una novità, già 11 fa la zona fu interessata da opere per la risistemazione dei sottoservizi, un periodo che procurò non pochi disagi.

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Immobili rivalutati
nel post lavori: +25%
Come sarà Corso Concordia dopo i lavori? Non è difficile ipotizzare una crescita della zona che, sinora, era quella meno pregiata se si considerano la altre della città alla stessa distanza dal centro. Ci sono segnali che fanno ben sperare come l’aumento delle compravendite avvenuta proprio in questo periodo: si stima che con la M4 attiva il valore degli immobili avrà un rialzo anche del 25%, per cui investire qui può determinare un buon ritorno.


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