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16. 05. 2021 07:57

È ancora Travel Ban: i voli tra USA ed Europa restano un miraggio

Il blocco degli spostamenti tra Europa e Stati Uniti è tutt’altro che finito

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È il 18 gennaio 2021. Ore 17.52, fuso orario di New York. A due giorni dalla sua dipartita dalla Casa Bianca, lo riporta l’agenzia Reuters, Donald Trump annuncia: «Dal 26 gennaio termina il Travel Ban», che impedisce gli spostamenti tra gli Stati Uniti e i Paesi dell’Area Schengen con l’obiettivo di contenere il contagio della pandemia coronavirus. L’entusiasmo, però, si spegne in poco tempo. Alle 19.15 ci pensa Jen Psaki, portavoce di Joe Biden: «La nuova amministrazione non ha alcuna intenzione di togliere queste restrizioni», scrive secca su Twitter.

Valigia pronta. Nell’era dei social network però, in quasi un’ora e mezza un annuncio del genere può scatenare di tutto. E infatti lo scatena. Sulle bacheche Facebook, nei forum di viaggi, lungo le cronologie Twitter, sono decine gli utenti che celebrano la prima notizia, nonostante arrivi nella tarda serata in Italia. Persone che dicono di aver già controllato il prezzo dei voli Milano-New York e Roma-Los Angeles.

Chi dice di avere la valigia pronta per visitare Manhattan in primavera. Chi si chiede se sia meglio usare le “miglia” Alitalia a giugno o a settembre. Investitori e proprietari di case in America, ma privi di visto, che finalmente credono di poter visitare il Paese per tornare a fare business.

Pazienza. La realtà, invece, è che ci vorrà ancora un po’. Forse, un bel po’. Nonostante i dati su contagi e ricoveri siano in drastica discesa, dopo settimane drammatiche da bollettino rosso, gli Stati Uniti continuano a essere fortemente colpiti dalla pandemia, con oltre 480mila decessi.

Se è vero che il neo-presidente Joe Biden ha stralciato diverse restrizioni trumpiane sull’immigrazione, sui voli internazionali invece la sua amministrazione si è dimostrata più severa della precedente. Con l’obbligo di tampone prima di salire a bordo e di quarantena all’atterraggio.

Con il numero di esenzioni ai visti concesse da ambasciata e consolati ridotto al lumicino, che costringe a rimanere fuori dal Paese anche quegli italiani che ne avrebbero diritto. E un modus operandi senza sconti: «Non c’è alcuna possibilità che si torni alla normalità prima di aver lasciato la pandemia alle spalle», ha ribadito Biden giovedì.

Domani. Dare una timeline sulla riapertura dei confini è difficile. Con l’insediamento della nuova amministrazione, più “amica” dei Paesi europei di quella guidata da Trump, i rapporti diplomatici tra le due sponde dell’Atlantico stanno ricucendosi.

Ma nonostante l’acquisto recente di 200 milioni di dosi ulteriori da Pfizer e Moderna, gli Stati Uniti continuano a tenere la porta chiusa per curarsi le ferite, mantenendo limitati i voli Milano-New York via Roma, ai possessori di Green Card e alle persone con doppia cittadinanza per il momento. E per chi prova a fare il furbetto, visitando per 14 giorni un Paese esterno non affetto da restrizioni per raggirare il Travel Ban, occhio! Con le varianti del virus che impazzano e i confini sigillati, le brutte sorprese sono dietro l’angolo.

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