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19. 08. 2022 12:49

Biglietto Atm, il rincaro della discordia: è scontro politico tra Regione e Comune

Il biglietto dovrebbe costare circa il dieci per cento in più, ma infuria la polemica

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A partire dal prossimo autunno il biglietto Atm, l’azienda di trasporti milanese, costerà di più. Adeguamenti all’inflazione che l’agenzia del trasporto pubblico locale del bacino della Città metropolitana di Milano, Monza Brianza, Lodi e Pavia recepirà secondo quanto stabilito dalla Regione Lombardia. Una situazione che come prevedibile ha scatenato polemiche e uno scontro politico.

Biglietto Atm, Palazzo Marino non ci sta

Il biglietto dovrebbe costare circa il dieci per cento in più. Attualmente il prezzo è fissato a 2 euro, quindi potrebbe salire a 2,10 o 2,20 euro. Il rincaro non dovrebbe colpire tuttavia gli abbonamenti. La notizia dell’aumento ha provocato i malumori di palazzo Marino, in particolare dell’assessore alla Mobilità, Arianna Censi: «Regione Lombardia, con una legge approvata a luglio, ha obbligato noi e tutti i comuni e le province facenti parti dell’agenzia del trasporto pubblico locale ad aumentare i prezzi del biglietto Atm per l’adeguamento Istat. Mi stupisce molto che chi a livello nazionale continua a promettere di abbassare le tasse, poi a livello locale, dove governa da anni, si comporti esattamente all’opposto, costringendo all’aumento tariffario».

abbonamenti atm a milano

La replica della Regione

Immediata la reazione della Regione: «Le agenzie del Trasporto pubblico locale sono libere di decidere se applicare o meno gli aggiornamenti Istat – ha replicato l’assessore lombardo alle Infrastrutture e Trasporti, Claudia Maria Terzi -. Spetta a loro, in ultima analisi, la scelta se porre in essere o meno le rimodulazioni delle tariffe ed eventualmente come accordarsi o compensare le aziende che prestano il servizio».

«Il Comune può evitare l’aumento»

«Va sempre ricordato – ha proseguito l’assessore – che le Agenzie dipendono principalmente dalle Amministrazioni comunali dei capoluoghi di Provincia e per il caso di Milano anche dalla Città metropolitana. Nello specifico, proprio Il caso di Milano è particolare: i servizi Atm sono tuttora gestiti dal Comune e il ricavato dei biglietti alimenta il bilancio comunale. Il Comune, in quanto ente regolatore, può dunque proporre in autonomia di evitare aumenti del biglietto Atm facendovi fronte con il proprio bilancio».

Verdi contro i rincari

Anche i Verdi al Comune di Milano dicono «no all’aumento del biglietto Atm». «Chiediamo la convocazione urgente del consiglio comunale di Milano – ha spiegato in una nota il capogruppo di Europa Verde a Palazzo Marino, Carlo Monguzzi -. Chiediamo di fermare tutto e di discuterne in aula e in Città metropolitana. Si può e si deve resistere alla disposizione regionale come fatto tante altre volte. Ci auguriamo lo facciano tanti sindaci perché è sbagliatissimo l’aumento in un momento in cui viene chiesto ai cittadini di lasciare l’auto e usare il mezzo pubblico».

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