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21. 05. 2022 20:34

Case in affitto a Milano: ecco dove costano di più

I prezzi salgono dappertutto, "colpa" anche di turisti e forestieri

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Trovare case in affitto a Milano è semplice, ma i costi sono molto elevati, ecco dove le case in affitto costano di più e dove, invece, si può ancora trovare prezzi accettabili. I dati arrivano dall’ultimo studio condotto da Tecnocasa e registra una situazione, su Milano, molto complessa.

Case in affitto a Milano, i prezzi 

È di qualche giorno fa la notizia che a Milano arriveranno, grazie al bando Reinventing Citites, 500 alloggi a 500 euro. Un toccasana, verrebbe da dire, perché a quelle cifre oggi a Milano non puoi permetterti nulla. Di sicuro è assai difficile da ottenere un mutuo, perché la rata sarebbe sicuramente più alta. Ma nemmeno un affitto: con 500 euro, ad oggi, puoi prendere in affitto al massimo un due locali a Ponte Lambro. Di certo non una zona di primissimo spessore, anzi: molto periferica, molto lontano dal centro e nemmeno ben servita con i mezzi pubblici. Ma le cose non migliorano nemmeno nelle altre zone: in Bovisasca, altra zona che dovrebbe venire rivalorizzata dal già citato bando Reinventing Cities, ad esempio ne servono 750 per un locale non nuovo. La fotografia di Tecnocasa, in sostanza, non lascia dormire sonni tranquilli a nessuno. Anche perché all’orizzonte è assai probabile che, a breve, queste cifre possano innalzarsi.

Turisti e forestieri meglio degli affitti a lungo termine

E poi ci sono loro, i proprietari. Che mai come ora preferiscono rinunciare ad affitti di lunga durata privilegiando per lavoratori, turisti e studenti affitti breve o transitori, facendo salire gli affitti nei quartieri ben serviti dal metrò. Con i prezzi che iniziano ad essere pazzi, decisamente pazzi. Qualche esempio: 950 euro al mese per un bilocale a Bisceglie, contro i 2.100 di piazza San Babila. Ma anche i 750 di Molino Dorino, i 900 di Garibaldi e così via.

 

piazza san babila
fermata San Babila

La questione mutui, poi, potrebbe accelerare l’impennata degli affitti. Quando c’è più richiesta, i prezzi salgono. Ad oggi, inoltre, per un under 36 avere un mutuo, che mediamente è più caro di un affitto, è ormai impossibile, perché i tassi a cui le banche li potrebbero proporre sono più alti del massimo previsto dalla normativa. E in tutto questo c’è anche la salita dell’inflazione: chi loca con la cedolare secca non può aggiornare il canone anno per anno e per compensarsi della futura perdita chiede subito di più per le case in affitto a Milano, mentre l’offerta di canoni concordati, già al lumicino, è sparita.

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