centro culturale di milano
centro culturale di milano

Un percorso di nove mesi per mettersi alla prova su quel che è immune a qualsiasi tentativo di riduzione o, addirittura, eliminazione: la realtà, che contiene una promessa positiva e di bene, ovvero la nostra esperienza. Questo il tema guida della stagione 2019/2020 del Centro culturale di Milano in largo Corsia dei Servi (centroculturaledimilano.it), che fino all’estate propone oltre quaranta eventi tra incontri, mostre e performance artistiche.

 

«Ogni anno scegliamo un tema, evidenziato da una frase: quello di quest’anno è “Il mondo è una parola che rinvia oltre sé, un invito a qualcosa di promettente”» spiega a Mi-Tomorrow il direttore del Centro, Camillo Fornasieri.

Perché questa scelta?
«L’esperienza che ciascuno di noi fa tutti i giorni contiene un invito, promettente, appunto, ad andare oltre la mera quotidianità: un richiamo al senso dell’esistenza e di una comunità umana com’è una città. Si tratta di non escludere questa sollecitazione dal nostro orizzonte personale e sociale: pensiamo che occorra ripartire da questa esperienza per recuperare terra abitabile e bella e ferma».

Concretamente come si espliciterà questo invito?
«Dopo il grande successo della lettura integrale de I Promessi Sposi, (ri)leggeremo, per esempio, le opere di Dino Buzzati: giornalista, scrittore, vincitore del Premio Strega, un vero milanese, pur se acquisito. Lo scopo è quello di leggere e confrontarsi con lo sguardo esperienziale di chi, scrutando la città e il mondo dal presidio di via Solferino, ha detto e ci dirà di nuovo che la realtà è segno. Il ciclo di lettura pubblica, da gennaio a giugno ogni martedì alle 18.30, prevede l’incontro con le sue pagine di letterature e gli articoli di cronaca scritti per il Corriere della Sera. Ci aiuteranno, tra gli altri, giornalisti come Lorenzo Viganò e Ferruccio De Bortoli, lo scrittore Gianni Biondillo e attori come Arianna Scommegna e Gioele Dix».

Che altro?
«Guarderemo al futuro nel paragone con testimoni dell’esperienza quali, tra gli altri, Giorgio Caproni, Adriano Olivetti, Ada Negri, Gio Ponti e Giuseppe Ungaretti. Da gennaio a fine marzo, poi, ospiteremo la mostra Ricevere l’avvenimento – Donne nei tornanti della storia con stampe originali di due grandi protagoniste della fotografia internazionale del ‘900: Dorothea Lange e Margaret Bourke White».

E a giugno si rinnova l’appuntamento con il festival Andiamo al largo, che, forse, riassume il senso dell’intera stagione e dell’azione del Centro…
«Siamo alla terza edizione di questa rassegna, accolta molto bene dal pubblico, che è una grande fatica, ma anche una grande bellezza. Attraverso la musica e incontri stimolanti con i giovani e con tante realtà che fanno cose straordinarie torneremo a incontrare le identità, i volti, i colori diversi che formano quel quadro incredibile che è la convivenza, una città. Milano sta diventando un quadro sempre più bello e credo sia anche per questo che la nostra città è guardata con tale interesse: il motore è proprio questo desiderio d’incontrarsi e di stare su questioni importanti, non voltandosi dall’altra parte».

Ci sono anche i corsi
Focus sulla scrittura
Il programma del Centro Culturale di Milano passa anche per l’offerta formativa di corsi rivolti a tutti. Dopodomani, giovedì 24 ottobre, ad esempio, prenderà il via il corso di Editing, per imparare a scrivere nell’editoria e non solo. Con Benedetta Centovalli, due volte alla settimana, saranno svolti veri e propri esercizi di scrittura e riscrittura: come montare e smontare un testo con finalità commerciali; cenni di storia della riscrittura italiana e inquadramento della situazione attuale della narrativa. A novembre, invece, prenderà il via il ciclo di lezioni sulla traduzione letteraria. Per info centroculturaledimilano.it.


www.mitomorrow.it