Lo sceriffo del fumo
Lo sceriffo del fumo

Arriva una stretta pesante sui tabagisti milanesi. Il sindaco Giuseppe Sala ha annunciato che presto sarà introdotto il divieto di fumo alle fermate dei tram e degli autobus oltre che nei luoghi dove ci sono code di persone.

 

La proposta potrebbe finire a breve nel nuovo regolamento “Aria e clima” in approdo entro marzo in Consiglio comunale. Ma il primo cittadino guarda anche oltre, auspicando che per il 2030 Milano diventi una città dove è vietato fumare all’aperto. Nulla di trascendentale, se pensiamo che tante città nel mondo sono ormai off-limits per i fumatori. E c’è da considerare che diverse istituzioni cittadine si sono già mosse in questa direzione: a dicembre, ad esempio, è entrato in vigore alla Statale e alla Bicocca il divieto di fumo nei cortili.

La proposta di Sala si inserisce in giornate molto “calde” sul fronte delle politiche per la tutela della salute dei cittadini. Le condizioni meteorologiche favoriranno di nuovo l’accumulo di inquinanti nell’aria, con annessi rialzi del pm10.

Tra le nuove misure allo studio c’è il cambio di tutte le caldaie dei condomini che sono ancora alimentate a gasolio, ma per attuare un piano del genere bisognerà prevedere ulteriori risorse da destinate ad una vasta campagna di incentivi per singoli cittadini e condomini. Non solo. Verrà avviato un dialogo con le banche per aumentare i crediti ai condomini che faranno il passaggio a caldaie non inquinanti.

D’altronde un messaggio da parte di Sala era atteso, visto che anche all’interno della sua maggioranza l’anima ambientalista sollecita da giorni una stretta sull’inquinamento. Solo venerdì scorso il consigliere del Pd, Carlo Monguzzi, ha dato vita ad una manifestazione in centro per incalzare i negozianti sulla chiusura delle porte per evitare dispersione di calore e, quindi, inquinamento. La mossa ha indispettito non poco la Confcommercio, circostanza non di poco conto in termini elettorali.


Cosa succede nel resto del mondo?

QUI NEW YORK
Il divieto di fumare nella Grande Mela coinvolge 1.700 parchi pubblici e 22 chilometri di spiaggia che appartengono alla città. E’ vietato accendere le sigarette e consumare tabacco anche a Times Square. Un fumatore beccato a fumare fuori dalle zone delineate, saranno infatti allestite delle apposite panchine per fumatori, rischia in una multa di circa 50 dollari.

QUI STOCCOLMA
Dallo scorso luglio in tutta la Svezia non si può più fumare neppure farlo all’aperto. Permane solo una tolleranza nelle aree fumatori designate, presenti in quasi tutti i luoghi di lavoro e nei luoghi pubblici, ma è vietato accendersi sigarette nelle zone esterne di bar e ristoranti. Il divieto è esteso anche ai parchi gioco, le banchine di attesa dei treni, le stazioni ferroviarie e all’esterno in prossimità delle aree fumatori. Entro il 2025 il fumo sarà al bando ovunque.

QUI SINGAPORE
Nella città dei divieti per antonomasia è assolutamente vietato gettare rifiuti nei luoghi pubblici che non siano gli appositi cestini e insozzare le strade. Ciò comprende anche i mozziconi e cenere di sigarette ed è per questo che è vietato fumare in tutti i luoghi pubblici. Ci sono spesso posaceneri per chi voglia fermarsi in un angolo della strada e fumare e le multe per chi viene sorpreso a fumare camminando solo molto salate. È vietato anche fumare nei locali o in luoghi pubblici al chiuso e il prezzo delle sigarette, di cui è vietato anche l’importo, è tra i più alti al mondo.

QUI TOKYO
Per le Olimpiadi, in programma la prossima estate, il Governo municipale ha varato una legge anti-fumo con norme molto rigide. Tokyo ha scelto addirittura di andare oltre la legislazione nazionale, ritenuta troppo permissiva. Si potrà fumare solo in aree create appositamente al chiuso, dove non sarà servito da mangiare e da bere, con la garanzia che il fumo rimanga circoscritto lì. Lo stop al fumo si applicherà anche ai locali scolastici e agli ospedali, tranne che in spazi dedicati che al momento però sono ancora tutti da realizzare. Durante le olimpiadi non si potrà fumare in nessuno dei padiglioni in cui si svolgeranno le gare, nemmeno quelli all’aperto. Le multe saranno di oltre 400 euro.