palalido
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Rinasce sulle ceneri di un passato polveroso per lanciare un futuro all’insegna dello sport, con un occhio di riguardo alle Olimpiadi: parliamo del Palalido, per la cui riapertura è stata (nuovamente) ipotizzata una data.

Data che è stata anticipata, rispetto a quella inizialmente ipotizzata, su consiglio del presidente del Coni Giovanni Malagò che l’aveva giudicata troppo a ridosso della scelta di fine giugno prevista a Losanna durante la quale il Comitato Olimpico Internazionale decreterà la sede dei Giochi Invernali del 2026 tra Milano-Cortina e Stoccolma-Are.

La decisione è attesa per il 24 giugno: in tutta risposta il Comune di Milano ha deciso di anticipare l’inaugurazione del nuovo Palalido a inizio giugno. Il cantiere dovrebbe chiudersi entro metà aprile, poi sono previsti i collaudi e le autorizzazioni. Ma è lo stesso assessore allo Sport, Roberta Guaineri, a trincerarsi dietro un laconico «spero sia la volta buona» a margine di una commissione consiliare sulla gestione di Milanosport.

E le grosse impalcature e i grossi sacchi di cemento ancora presenti non lasciano necessariamente ben sperare. La Sicrea, l’azienda che sta portando avanti i lavori, ha preso in corsa la situazione al posto della cooperativa veneta Kostruttiva, che aveva lasciato lo scorso anno perché in stato pre-fallimentare. Il controllo della struttura sarà in mano a Milanosport, che gestirà il palinsesto degli eventi.

Nelle scorse settimane, grazie alla mano di un imprenditore illuminato ed ex pallavolista come Lucio Fusaro, la Revivre Axopower da lui presieduta ha preso possesso della sola tensostruttura e della nuova sala pesi sistemata presso il Lido. La squadra, in questi anni di assenza forzata da Milano e dal Palalido, è stata ospitata di volta in volta dai palazzetti di Desio, Castellanza e Busto Arsizio.

Dal prossimo anno sportivo sicuramente la squadra giocherà qui anche le partite ufficiali. Ma c’è un progetto di sistemazione complessiva della parte a uffici, perché l’obiettivo a lungo termine è far rivivere tutti gli spazi: il polo prenderà il nome di Powervolley Academy, Sport e Work così da garantire, oltre agli allenamenti dei professionisti della prima squadra e dei ragazzi delle giovanili nella tensostruttura, progetti di alternanza scuola-lavoro per la creazione di stage professionali.

Intanto, come già anticipato da Mi-Tomorrow, il sindaco Sala ha detto sì alla proposta avanzata dal presidente del Coni Giovanni Malagò e dal presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera Alfio Giomi di proporre Milano per il Golden Gala 2020. Ora però bisogna ridare lustro all’Arena Civica, impianto ormai fatiscente.

Il bando da 2,5 milioni è pronto: previsti il rifacimento totale della pista e delle pedane e altri lavori sul drenaggio del campo e sulla rete di scolo dell’acqua piovana. Grazie a un progetto targato Levissima, anche l’arco trionfale che sovrasta l’entrata principale della struttura dovrebbe tornare a nuova vita.


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