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23. 07. 2021 21:32

Piazza Aspromonte, “Hidden garden”: il progetto di edilizia ultra moderno che non piace ai residenti

Schermaglie tra residenti e costruttori sulla realizzazione dell' "Hidden Garden" progetto di edilizia avveniristico in piazza Aspromonte

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Nella zona di Città Studi sorgerà il complesso residenziale “Hidden Garden“: un edificio innovativo di 7 piani con 46 appartamenti immerso nel verde. Il nuovo progetto non sembra piacere ai residenti della zona che denunciano mancata trasparenza sui lavori e potenziali rischi per la salute.

La diatriba

Così da un lato i residenti, che si sono uniti in un gruppo con tanto di pagina su Facebook “Hidden Project”, chiedono «trasparenza, diritto alla salute, di proprietà, di veduta e di panorama ma non solo», mentre dall’altro il gruppo BlueStone Immobiliare e l’impresa Percassi, che promuovono i lavori, denunciano continui dispetti e tentativi di intromissione.

Gli animi si sono accesi ancor di più durante la settima con l’inizio della demolizione del vecchio edificio sul quale sorgerà l’Hidden Garden.

«I lavori – evidenziano i cittadini – avvengono in un isolato densamente abitato. Basta un piccolo errore per causare danni. Stiamo respirando polvere: i metodi di abbattimento non sono sufficienti. E possiamo solo sperare che la bonifica dell’amianto sia stata fatta a dovere. Per non parlare di inquinamento acustico».

I residenti puntano il dito anche contro il Comune. «Sul piano generale contestiamo la mancata trasparenza del Comune – rincarano la dose –: siamo riusciti a ottenere gli atti, chiesti da mesi, solo dieci giorni fa. Non ci opponiamo alla costruzione ma vogliamo che siano rispettati i nostri diritti. E pensiamo che il progetto non sia in armonia con il contesto»

La risposta del costruttore

Andrea Bezzicheri, amministratore di BlueStone rimanda le accuse al mittente. «Se c’è una parte lesa siamo noi – dichiara -. Stiamo lavorando in esecuzione di un permesso di costruire rilasciato dal Comune. Per abbattere l’innalzamento di polveri usiamo due cannoni spara acqua e idranti. Stiamo cercando di ridurre il disagio. L’amianto è stato smaltito secondo legge. Peraltro ci è stato inibito l’ingresso da via Filippino Lippi, nonostante la servitù di passaggio, da persone che si sono sdraiate per terra e poi da auto parcheggiate. Non solo: è stata danneggiata una serratura. Spiace lavorare con questo clima».

 

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