Scontrino elettronico
Scontrino elettronico

Il fisco italiano punta ancora sul digitale nel suo cammino di trasparenza e contrasto all’evasione e, dopo le fatture, tocca agli scontrini diventare elettronici. Sarà un percorso graduale: si parte il 1° luglio con i circa duecentomila esercenti la cui attività ha un volume d’affari sopra i quattrocentomila euro all’anno; a inizio 2020 toccherà, poi, al resto della platea di commercianti e artigiani, circa due milioni di attività.

Con il nuovo scontrino elettronico, che manda in pensione dopo trentasei anni di onorato servizio il vecchio tagliando cartaceo, si stabilisce un collegamento diretto tra attività e Agenzia delle Entrate, cui verranno direttamente trasferiti i dati relativi alle transazioni. Niente obbligo per tabaccai, giornalai, venditori di prodotti agricoli e di servizi di telecomunicazione, aziende di trasporto pubblico e norme ad hoc per i farmacisti.

Se per il consumatore non cambia molto (al momento del pagamento, al posto del vecchio scontrino, si riceverà un documento cartaceo e digitale, eventualmente anche via e-mail, da usare per le garanzie sui prodotti acquistati e per le detrazioni), le novità ci sono eccome per gli esercenti, in primis i registratori di cassa da cambiare/adeguare, costo stimato 800-1.000 euro, con un credito d’imposta pari al 50% del costo, fino a un massimo di 250 euro, per l’acquisto di nuovi misuratori.

Collegata allo scontrino elettronico, a gennaio debutterà la lotteria dei corrispettivi, con estrazioni mensili e premi fino a diecimila euro e un’estrazione annuale con maxi premio da un milione di euro. Obiettivo: spingere i contribuenti a chiedere sempre lo scontrino fiscale per fare emergere quanto più nero possibile.

Alla riffa di Stato, off limits per minorenni e soggetti non residenti in Italia, si può partecipare fornendo all’esercente il proprio codice fiscale, che viene memorizzato sui nuovi registratori di cassa, o chiedendo il rilascio della fattura a lavoratori autonomi. La giocata minima è di 1 euro e ogni 10 centesimi si riceve un biglietto virtuale: con 1 euro, insomma, si hanno 10 biglietti (virtuali) e le possibilità di vincita aumentano del 20%, se si paga con bancomat o carte di credito.

«Un’importante semplificazione»

Bussoni, Confesercenti: «Ma non si danneggino gli imprenditori»

«Di scontrino elettronico e invio telematico dei corrispettivi si parla ormai da più di un decennio: è, in prospettiva, un’importante semplificazione». Così a Mi-Tomorrow Mauro Bussoni, segretario generale di Confesercenti (confesercenti.it)

Criticità?
«Purtroppo, quando avvengono questi cambiamenti, non sempre si parte con il piede giusto: nella fattispecie, pur riguardando imprese che hanno più quattrocentomila euro di volume d’affari, non tutte sono nelle condizioni per riuscire a partire lunedì, perché chi ha fatto gli ordinativi in ritardo per l’adeguamento dei vecchi misuratori o per l’acquisto di altri non sempre riuscirà a essere fornito».

Un inizio posticipato per tutti al 1° gennaio 2020 avrebbe aiutato?
«Con le altre realtà di Rete Impresa Italia abbiamo chiesto una moratoria delle sanzioni per le imprese che hanno effettuato l’ordine di acquisto del nuovo registratore telematico o richiesto l’adeguamento del vecchio misuratore fiscale entro il 30 giugno, ma che entro la stessa data non hanno potuto mettere in uso i nuovi apparecchi: al momento la norma non vede la luce, ma credo che si troveranno delle soluzioni per evitare che le complicanze dal punto di vista tecnico creino un danno agli imprenditori».

Che cos’altro?
«C’è un problema globale dal punto di vista infrastrutturale nel nostro Paese, in questo caso legato alla digitalizzazione a rilento del Paese. Il credito riconosciuto agli imprenditori è, poi, insufficiente rispetto ai costi che dovranno sostenere».

Si riuscirà davvero a far emergere il nero?
«Ci vorrebbe la sfera di cristallo per dirlo, ma credo si tratti di un provvedimento che, come tutti quelli che consentono di garantire la tracciabilità delle operazioni, dovrebbe aiutare in questo senso: un’azione preventiva nei confronti dell’evasione»


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